Il Tirreno

Montecatini

raccolta di fondi per la città sconvolta dal sisma

Una cena di solidarietà per Amandola

Una cena di solidarietà per Amandola

MONTECATINI. Un centinaio di persone si sono ritrovate venerdì sera alla succursale dell'Alberghiero della Querceta per la cena “Amandola... insieme ce la possiamo fare”, organizzata dal Comune e...

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MONTECATINI. Un centinaio di persone si sono ritrovate venerdì sera alla succursale dell'Alberghiero della Querceta per la cena “Amandola... insieme ce la possiamo fare”, organizzata dal Comune e dall'istituto Martini. Presenti anche le associazioni di volontariato come Misericordia, Vab, Soccorso Pubblico, Croce Rossa, Auser, oltre Slow Food e Rotary Club. Tutti insieme per una serata di solidarietà.

Il cuore di Montecatini ha infatti risposto presente alla chiamata di aiuto verso la gente della cittadina marchigiana dei Monti Sibillini, duramente colpita dal terremoto dello scorso agosto e dalle successive nevicate: una comunità che ha perso in un colpo solo l'ospedale e il 40% degli edifici, con tantissime persone sfollate. Una cena a base di prodotti toscani e marchigiani, dall'acqua cotta al vincisgrassi, passando per il coniglio ripieno. Sono stati raccolti i primi 3mila euro che saranno presto consegnati al sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli, anche lui presente alla cena (con la moglie) che, visibilmente commosso, a fine serata ha ringraziato di cuore per l'affetto che Montecatini ha dimostrato. «Non ci aspettavamo - ha detto il primo cittadino - una simile accoglienza. La solidarietà è bella, ma ci stupisce che chi abita anche a 500 chilometri di distanza si dimostri così sensibile alle nostre esigenze. Abbiamo bisogno di tante cose ma soprattutto di coraggio, forza d'animo e determinazione per riprenderci dopo il terremoto, la neve e anche le frane. Ci è capitato davvero di tutto».

Si è trattato solo un piccolo passo, il primo, per poter acquistare un'automedica a vantaggio degli anziani amandolesi e per sancire un patto di fratellanza tra le due città. O magari un vero e proprio gemellaggio.

«Per noi - dice Marinangeli - sarebbe un onore. Montecatini è una città famosa e conosciuta nel mondo e tanti dei miei concittadini sono venuti alle vostre Terme. E non dimenticherò mai il vostro sindaco Giuseppe Bellandi che mi ha detto di andare avanti, perché i montecatinesi sarebbero stati al nostro fianco».

David Meccoli

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