Il Tirreno

Montecatini

Sesana, il 9 aprile si torna in pista: corse anche a Pasqua

Paolo Allegri
Una corsa al Sesana (foto Nucci)
◗
Una corsa al Sesana (foto Nucci)

Reso noto il calendario di primavera, con tre domeniche affidate a Montecatini. Il Primo maggio vip per beneficenza

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. L'ippodromo Sesana riaprirà i battenti domenica 9 aprile. Sull’ovale di sabbia che ha come skyline il gioiello di Montecatini Alto, il prossimo mese si correrà per tre convegni, tutti alla domenica, nelle date del 9, 16 e 23, ufficializzate nel tardo pomeriggio di venerdì dal Mipaaf.

Pasqua in pista. Quella alle porte, sarà la 102ª stagione delle corse al trotto nella cittadina termale. Come must del mese il convegno di Pasqua, con il Sesana che andrà in contemporanea con l'ippodromo di Torino, che ha programmato la sua riapertura per sabato 1 aprile e che nel convegno del 16 aprile, nel giorno di Pasqua, manderà in scena il Gran Premio Costa Azzurra. Il terzo appuntamento di aprile al Sesana è previsto per domenica 23. Non ci saranno a Pasquetta, quando il focus tecnico in Italia sarà rappresentato dal Gran Premio d'Europa di trotto a Milano, e per la festività del 25 aprile, che ippicamente è da sempre il giorno della Corsa dell'Arno, l'antica riunione di galoppo di Firenze, la “nonna” d'Italia.

Primo maggio di beneficenza. La primavera dell'ippodromo di Montecatini punterà anche sul convegno del Primo maggio. Dal calendario del campionato delle stelle spunta la tappa del Sesana programmata proprio per il giorno della festa dei lavoratori. Con di scena sul biliardo di sabbia (che nel 2016 ha festeggiato la stagione del Centenario) vip come il sindaco più ippico d'Italia, Giuseppe Bellandi; il parlamentare che ama l'ippica, il montecatinese Edoardo Fanucci; l'altra valdinievolina Caterina Dami, che il 23 marzo ha vinto ad Albenga la corsa delle stelle di primavera. Non mancherà il giornalista Alberto Foà, che è l'organizzatore di questa manifestazione dove si gira l'Italia dietro alla passione per il cavallo e si lascia da parte il frustino, cercando con le braccia e la voce d'incitare dalla partenza dietro l'autostart fino al traguardo quel compagno di sogni e di avventure che è il trottatore. Lo scopo benefico della manifestazione è un valore aggiunto a questa bella faccia dell'ippica.

Il “quattro anni” Crevalcore. Questi alcuni sapori della stagione del trotto che Snai presenterà in una prossima conferenza stampa, e che per Montecatini rappresenterà anche l'occasione per l'amarcord. Quest'anno sono trascorsi sessant'anni dalle imprese di un campione come Crevalcore. Nel 1957 il moro vinse, nel boato della folla di San Siro il Gran Premio delle Nazioni. Fu vittoria di forza e d’intelligenza, sui due giri di San Siro gli bastò un 19.6, modesto anche allora, per tenere in scacco Tornese e Gélinotte, finiti forte al largo del morello di Orsi Mangelli, guidato da William Casoli. Crevalcore proseguì la carriera con Vivaldo Baldi, vincendo tra l'altro due edizioni del Città di Montecatini, nel 1959 e nel 1961. Era un tardivo, aveva saltato il Derby e altre classiche a tre anni, un puledro rispettato per poi regalarsi una splendida carriera da anziano. La sua rivalità con Tornese, il biondo guidato da Sergio Brighenti, regalò agli appassionati sfide epiche.

Folle corsa di Delfo. Tra gli anniversari di questa stagione 2017 a Montecatini anche quello di Delfo e di quella sua corsa folle, chiusa quasi subito con una rabbiosa rottura nella notte di Ferragosto del 1977. Era il campione del mondo e in 17mila da tutta Italia erano arrivati a Montecatini per ammirarne un'impresa. Invece, durò soltanto qualche secondo. Il genio e la follia e il fascino delle corse di cavalli dove non c'è mai niente di scontato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa