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olivicoltori alzano la voce al convegno

L’assessore contestato: «Aiutateci concretamente»

L’assessore contestato: «Aiutateci concretamente»

LAMPORECCHIO. È stato contestato da alcuni olivicoltori presenti al Teatro comunale di Lamporecchio, l'assessore regionale all'Agricoltura, Marco Remaschi. Che ha preso parte, venerdì, alla...

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LAMPORECCHIO. È stato contestato da alcuni olivicoltori presenti al Teatro comunale di Lamporecchio, l'assessore regionale all'Agricoltura, Marco Remaschi. Che ha preso parte, venerdì, alla presentazione del progetto “Il recupero del patrimonio olivicolo toscano: azione di contrasto ai cambiamenti climatici per lo stoccaggio del carbonio attraverso una gestione innovativa, cooperativa e sostenibile del territorio”. L'obiettivo è quello di salvare dall'abbandono circa 300.000 ulivi del Montalbano e, per questo, lavoreranno, fianco a fianco, le Cooperative Montalbano Olio e Vino con undici partecipanti indiretti, tra cui le aziende agricole della zona, le associazioni di categoria, il Cnr ed anche l'Ota (Olivicoltori toscani associati). Tutto si è svolto normalmente fin quasi verso la fine del convegno. Dopo i saluti del sindaco Alessio Torrigiani e del consigliere regionale Marco Niccolai, è stata la volta di Laura Bartalucci, responsabile del settore consulenza e formazione della Regione. «Questa - ha spiegato - sarà un'esperienza pilota per il Montalbano, ma potrebbe diventare un punto di riferimento a livello regionale enazionale. E la Regione, intanto, ha finanziato la fase di avvio del progetto». Poi i tecnici della Dream Italia, Tiziana Mariotti e Andrea Triossi. «Rispetto al censimento del 2000 - hanno spiegato - la coltura dell'olivo sul Montalbano ha subìto una perdita del 4%, nel 2015 addirittura del 17,7%. Con questo progetto sarà possibile aumentare lo stoccaggio di carbonio e ridurre le emissioni di anidride carbonica. I terreni verranno dati in gestione alle Coop Montalbano, in comodato d'uso, e con il sostegno delle istituzioni e con il lavoro del gruppo operativo, torneranno a produrre». Ma l'iniziativa non ha convinto tutti gli olivicoltori presenti che hanno iniziato a manifestare ad alta voce il proprio dissenso, impedendo all'assessore di parlare. «Già in passato - hanno gridato - sono state messe in campo simili iniziative che, però hanno fallito. Chiediamo di essere tutelati e sostenuti in maniera concreta». «Questo è l'inizio di un percorso - ha risposto Remaschi - non abbiamo la sicurezza del risultato ma ci dobbiamo provare, nel vostro interesse ed anche per riqualificare il paesaggio toscano».

Martina Trivigno

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