Il Tirreno

Montecatini

Turismo, italiani “dimezzati” in 20 anni

di David Meccoli
Turismo, italiani “dimezzati” in 20 anni

Il 2016 l’anno peggiore dal 1997: in totale le presenze hanno superato di poco 1,5 milioni. Meglio invece gli stranieri

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MONTECATINI. Italiani più che dimezzati, stranieri stabilmente sopra il milione (ma i numeri record sono un ricordo), per un totale di presenze che ha visto il 2016 essere l'anno peggiore per il turismo montecatinese dal 1997 (primo periodo di riferimento delle serie storiche preso in considerazione).

È quanto emerge dall'analisi dei dati relativi al turismo a Montecatini pubblicati sul sito del Comune di Pistoia (che ha preso in carico questo settore dopo la chiusura delle Apt prima, e della ridistribuzione delle competenze da parte della Provincia poi). Numeri, quelli del 2016, ampiamente preventivabili se si sommano le concause che hanno determinato i tanti segni meno: dall’allarme meningite alla difficile situazione internazionale alle prese con l'emergenza terrorismo, dalla endemica crisi delle Terme a una Città del Natale che non “tira” più come negli anni dell’esordio.

In attesa che si compia quella inversione di tendenza auspicata e annunciata anche nei giorni scorsi dall'assessore al turismo Alessandra De Paola («Anche i primi tre mesi del 2017 sono andati maluccio, ma da aprile mi aspetto un semestre tutto con il segno più»), per il momento non possiamo che mettere sotto la lente quanto registrato l'anno passato e confrontarlo con i vent'anni precedenti.

Nel 2016 Montecatini ha fatto segnare 182.188 arrivi e 426.170 presenze di italiani; 419.772 arrivi e 1.157.475 presenze di stranieri; per un totale di 601.960 arrivi e 1.583.645 presenze. Concentrando l'attenzione sulle presenze (il numero più importante, in quanto rappresenta gli arrivi moltiplicati per il numero di giorni di permanenza in città) si vede che per gli italiani è stato un vero e proprio “annus horribilis”, visto che mai, in 20 anni, i numeri erano scesi così in basso: nel 1997 erano addirittura più di un milione, poi il lento e costante declino.

Se prendiamo a riferimento le centinaia di migliaia vediamo che il trend è passato dai circa 900mila del 1999, agli 800mila del 2002, ai 700mila del 2004, ai 600mila del 2008, ai 500mila del 2012 fino agli attuali 400mila.

Per gli stranieri la tendenza si inverte: nel 1997 erano state 767.213 le presenze, mentre quota un milione è stata sfondata nel 2000, per poi mantenersi pressoché costante fino ai giorni nostri (quando è stato fatto anche meglio del 2015, ma peggio del 2014).

Per quanto riguarda la provenienza, nel 2016 al top della classifica troviamo al Germania, seguita da Paesi Bassi, Francia, Stati Uniti, Regno Unito, Belgio, Spagna, Danimarca, Cina e Polonia (ormai addirittura fuori dalla top ten la Russia).

Nei numeri totali però il rapporto è impietoso: nel 2016 siamo infatti scesi per la prima volta in vent'anni sotto quota 1,6 milioni di presenze (il record risale al 2007 con 1.966.306, ma sopra 1,9 milioni siamo andati anche tra il 2000 e il 2002). Male anche la permanenza media, passata dai 3,4 giorni del 1997 agli attuali 2,6.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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