Il dolore
La prima aula 3.0 è al liceo Lorenzini
PESCIA. La classe flessibile del futuro, capace di coniugare ricerca, innovazione, tecnologia e didattica, è divenuta una realtà al Liceo Lorenzini. L'inaugurazione ufficiale della prima aula 3.0...
PESCIA. La classe flessibile del futuro, capace di coniugare ricerca, innovazione, tecnologia e didattica, è divenuta una realtà al Liceo Lorenzini. L'inaugurazione ufficiale della prima aula 3.0 (attiva però sin dall'inizio dell'anno scolastico) si è svolta venerdì all'interno di Palazzo Piacentini, alla presenza delle autorità, della dirigente scolastica Maria Rosa Capelli, del corpo docente e degli stessi studenti. Quest'ultimi, iscritti alla sezione 1B dell'indirizzo linguistico, hanno avuto modo di essere i primi a sperimentare un modello di istruzione davvero rivoluzionario.
Lo spazio in cui studiano quotidianamente gli allievi, infatti, è divenuto polivalente ed è stato ridefinito grazie sia ad arredi funzionali alla didattica, come ad esempio banchi a "isole" muniti di rotelle, sia all’utilizzo di nuove tecnologie e nuove metodologie basate sul dialogo e sulla stretta collaborazione tra docenti e discenti. «Quest'aula - ha dichiarato la dirigente scolastica Capelli - realizzata con i contribuiti ottenuti con il progetto Pon e con i proventi derivanti dal progetto distrettuale Prodigi attivato nell'anno 2015/2016 dal Lions Club di Pescia, costituisce un passo importante per l'innovazione didattica. I ragazzi ed i professori, difatti, collaborano attivamente, svolgendo un lavoro di équipe».
Lo studente, in particolar modo, svolge un ruolo centrale nel processo di apprendimento. «Alle conoscenze - ha spiegato il professor David Del Carlo, sostenitore e promotore dell'aula 3.0 - veicolate anche tramite la tradizionale lezione frontale, che non viene certo abolita, si legano strettamente le competenze che gli studenti esercitano per mezzo di attivita, organizzate in piccoli gruppi in apprendimento cooperativo. Vorrei precisare, pero, che metodologie quali la didattica laboratoriale, il cooperative learning o la flipped classroom possono essere efficacemente utilizzate anche in un'aula tradizionale, purché sia presente una connessione wi-fi liberamente utilizzabile. Cio che abbiamo voluto creare al Lorenzini con l'aula 3.0 e una sperimentazione di buone pratiche, che potranno essere utili a tutti i colleghi e a tutti gli iscritti della scuola.».
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