Il Tirreno

Montecatini

“Tubone”, arriva l’ok al progetto definitivo

Regione e Ato Toscana Centro approvano la riorganizzazione della depurazione intorno al Padule

2 MINUTI DI LETTURA





PONTE BUGGIANESE. Entro il 2021 sarà completata la riorganizzazione della depurazione del Padule di Fucecchio, quest'anno il via ai lavori. Ieri la conferenza dei servizi di Regione Toscana e Ato Toscana Centro ha approvato il progetto definitivo del cosidetto “tubone", 24 chilometri di condotta ex novo che porteranno le acque reflue dei 150.000 abitanti della Valdinievole al depuratore di Santa Croce sull'Arno. Costo previsto 40 milioni di euro: sul nostro territorio avverrà la dismissione di 15 piccoli impianti di depurazione sparsi fra gli 11 Comuni, e l'adeguamento del depuratore di Via Nova (Pieve a Nievole), dove sono già stati spesi 1 milione di euro per un'infrastruttura che diventerà in buona sostanza un collettore di approvvigionamento per il Padule di Fucecchio (resterà depuratore al 25% delle sue capacità).

Di pari passo andrà avanti l'intervento di "rinaturalizzazione" dell'area umida (fine lavori stimata nel 2020), che prevede la realizzazione di due laghi artificiali, uno in località Il Coccio (Ponte Buggianese) e l'altro a Castelmartini (Larciano), dove nel periodo estivo verrà stoccata l'acqua che arriverà da un sistema di tubazioni gestito dal depuratore di Pieve. Nel progetto anche il rifacimento dei corsi d'acqua e degli argini con la creazione di diversi bacini idraulici nei quali mantenere la risorsa idrica, oltre allo sbarramento di una valle nei pressi delle zone protette del Bosco di Chiusi e della Paduletta di Ramone e la sistemazione delle due aree naturali (tra Ponte e Larciano, e tra Cerreto Guidi, Fucecchio e Vinci) con nuove arginature e stagni. L'obiettivo è tutelare l'ecosistema naturale, ma soprattutto portare e mantenere acqua in Padule, mai come in questo caso considerata una risorsa. Della mega opera "tubone" comunque se ne parla da più di dieci anni (nel 2004 il primo accordo di programma), oggi il punto di svolta.

Un paio di mesi fa l'assemblea pubblica di presentazione alla Dogana del Capannone, nell'occasione slide e grafici davano per tramontata l'ipotesi di costruzione di un nuovo depuratore a Ponte, che inizialmente era previsto. A questo punto le carte e i documenti sono tutti firmati, per un intervento complessivo che tocca i 140 milioni di euro per la riorganizzazione del sistema di depurazione anche del comprensorio del cuoio, del circondario empolese, della Valdera e della Valdelsa. E una bella fetta riguarda la Valdinievole.

Luca Signorini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa