Il Tirreno

Montecatini

«Raddoppio, Rfi presenti due progetti alla città»

di Samuele Bartolini
«Raddoppio, Rfi presenti due progetti alla città»

Montecatini, M5S chiede al presidente della Regione di incalzare le Ferrovie per la consegna di diverse ipotesi di progettazione. «E agli incontri devono partecipare i comitati»

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FIRENZE. «Il presidente della Regione Enrico Rossi chieda a Rfi di presentare i due progetti di raddoppio ferroviario per Montecatini. Quello in sopraelevata e quello a raso. Sono nove anni che se ne parla in città e ancora non c'è nemmeno un disegno. Chiediamo anche che vengano calendarizzati gli incontri del tavolo di confronto tra Regione, Comuni e Rfi. C'è stato una prima riunione il 16 febbraio e poi non se n'è saputo più nulla. Ma al tavolo devono partecipare anche i comitati e i tecnici dei comitati perché è evidente che queste decisioni importanti o si prendono dal basso, coinvolgendo la popolazione del territorio, oppure è meglio stare fermi».

Per i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Cristiano Berti (Comune di Montecatini) e Giacomo Giannarelli (Consiglio regionale), è ora di passare dalle parole ai fatti. Questa volta niente ambientalismo di maniera per i politici pentastellati. Il raddoppio ferroviario del tratto Montecatini-Pescia - che rientra nel progetto più ampio di raddoppio della Pistoia-Lucca - s'ha da fare. Serve alla città e serve allo sviluppo economico di tutta la zona. E le tre richieste rivolte al presidente Rossi e alle istituzioni hanno l'obiettivo di smuovere le acque. In effetti è dal 31 ottobre scorso che al Comune di Montecatini aspettano uno studio più dettagliato dei progetti di attraversamento della città: quello in sopraelevata, per il quale propende il sindaco Bellandi, e quello a raso, voluto da Rfi perché lo ritiene meno costoso. Sarebbe stato qualcosa di scritto con le considerazioni di Rfi. Qualcosa di concreto su cui ragionare per l'ufficio tecnico del Comune. Ma sono passati cinque mesi e nessuno ha visto nulla. Anzi. «Il sindaco Bellandi dice di averlo visto», azzarda il consigliere Berti. Ma allora perché non lo mette all'attenzione del consiglio comunale? Ma adesso, insistono i pentastellati, bisogna che le istituzioni si facciano carico di una situazione che non è più tollerabile.

«È necessario - ribadisce Berti - che il committente Regione chieda ad Rfi di presentare almeno due progetti alternativi con le opere compensative necessarie alla gestione della viabilità da presentare alla città attraverso il tavolo comunale aperto. Solo così si potrà valutare la soluzione migliore». Rincara la dose Giannarelli: «Il nostro metodo è più lineare e partecipato del Partito democratico. I cittadini devono essere coinvolti in queste decisioni e ci vuole il dibattito pubblico chiesto dal comitato Montecatiniunasola in rispetto della legge regionale, cui Rfi non ha mai dato risposta».

Ma al momento l'impasse sul raddoppio è totale. Non solo. Visto che le diatribe non si fermano, è rispuntata fuori l'ipotesi di lasciare il binario unico tra Montecatini e Pescia, mentre tutto intorno - sia da Pistoia e che da Pescia - il raddoppio va avanti. E non preoccupa nemmeno l'effetto-imbuto che verrebbe a creare il binario unico. Parola dell'assessore regionale ai trasporti Ceccarelli. Motivo? Ci sarebbe solo un ritardo di 3 minuti nel tempo di percorrenza. Ma se aumentassero le corse - come si augura la Regione - i passaggi a livello si chiuderebbero ogni 15 minuti. Un problema alla volta, però. «Ora è il momento che Rfi batta un colpo sul raddoppio», chiudono Berti e Giannarelli.

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