Il dolore
“Mumble Mumble”, tre racconti di Salce
PESCIA. Dopo oltre duecento repliche e sei anni di applausi e apprezzamenti dalla critica nazionale arriva da Napoli “Mumble Mumble - Confessioni di un orfano d'arte”, racconto ironico, dissacrante,...
PESCIA. Dopo oltre duecento repliche e sei anni di applausi e apprezzamenti dalla critica nazionale arriva da Napoli “Mumble Mumble - Confessioni di un orfano d'arte”, racconto ironico, dissacrante, intimo e coraggioso di Emanuele Salce. Il 24 marzo alle 21 lo spettacolo è in scena al teatro Pacini di Pescia per narrare impudicamente le vicende di due funerali e mezzo. Nel primo racconto si narra il giorno del funerale di suo padre Luciano, quando aveva poco più di vent'anni e, reduce da una nottata di eccessi etilici, si trovò a dover gestire da solo l'accadimento affrontando, nelle condizioni peggiori, una realtà a lui sconosciuta ed assai scomoda fra para-parenti a caccia di lascito, addetti alle onoranze funebri che lo inseguivano con cataloghi di bare e la ragazza per cui spasimava che non gli si concedeva.
Nel secondo, si rivive il giorno della scomparsa di Vittorio Gassman, marito di sua madre, episodio vissuto da trentenne più lucido e consapevole, in cui si assiste ad un vero e proprio Carnevale del sacro e del profano.
Nel terzo (metaforicamente) il suo: vissuto attraverso l'incontro con una bionda australiana e una défaillance occorsagli in un museo di Sydney, con un finale in crescendo, fino a giungere ad una vera e propria liberazione non solo simbolica. A fare da contraltare in scena lo spettatore-regista Paolo Giommarelli, ora complice, ora provocatore della confessione, passando con candida disinvoltura da Achille Campanile a Petrarca fino ad un para-trattato di gastroenterologia.
Il racconto conclusivo dello spettacolo, scritto insieme ad Andrea Pergolari, narra dell'incontro tra il protagonista e una bionda australiana, seguito da un'imbarazzante defaillance che ha catturato l'attenzione di Sandro Veronesi che, nel suo ultimo romanzo "Terre rare" scrive: «La storia narrata nel capitolo dieci della prima parte non è farina del sacco dell'autore, è una cover dello strepitoso monologo autobiografico di Emanuele Salce contenuto nel suo spettacolo intitolato Mumble mumble - ovvero confessioni di un orfano d'arte (di E. Salce e A. Pergolari). Oltre al ringraziamento per il permesso di rielaborarla, l'autore gli rivolge tutta la propria ammirazione».
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