Il Tirreno

Montecatini

È scontro aperto fra Comitato e Consorzi Bonifica

di Luca Signorini

Pochissimi hanno pagato: il 10% a Pieve, lo 0,1 a Pescia Gli attivisti rilanciano l’idea di una class action

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PONTE BUGGIANESE. Prosegue la battaglia del comitato Consorziati Valdinievole e anzi si fa più serrata dopo le dichiarazioni di Marco Monaco, presidente del Consorzio di bonifica 4 del Basso Valdarno (che ha inglobato il Padule di Fucecchio). Gli attivisti del territorio, nel chiedere ancora una volta di «sospendere il pagamento della tassa di bonifica (che in alcuni casi è addirittura raddoppiata, ndr) per fare pressione sui chi può e deve correggere questa ingiustizia», si dicono soddisfatti «che a 24 ore dallo scadere della prima rata (ribadiamo che il termine non è perentorio) abbia pagato solo il 17,38% a Montecatini, il 10% a Pieve a Nievole e lo 0,1% a Pescia: questo ci induce a continuare nel nostro tentativo di coinvolgere il maggior numero possibile di contribuenti. Non siamo ferrati in matematica, ma i dati ci pare che parlino chiaramente». La stoccata al presidente del Consorzio ha questi toni: «Marco Monaco sbaglia quando afferma che a seguito di un avviso bonario, anche se si trattasse del secondo, scatteranno le cartelle di Equitalia. Se Monaco è in buona fede, allora non conosce la procedura (che forse è anche peggio) e quindi gliela diciamo noi, ed è la seguente: in caso di mancato pagamento dell'avviso bonario (1, 2 o 100 non fa differenza) il Consorzio deve emettere un normalissimo ruolo esattoriale e notificarlo, ai sensi dell'articolo 10 Dpr 602/73, ad ogni singolo contribuente. Soltanto nel caso che il contribuente non paghi Equitalia procederà per il recupero forzoso della tassa, addebitando le sanzioni previste per legge». Prosegue poi la nota di Consorziati Valdinievole, che torna a farsi promotore di una class action contro l'incremento del tributo (da un minimo di 30 a un massimo del 400 per cento) dopo l'accorpamento degli enti consortili: «Aggiungiamo che il contribuente, qualora ravvisasse un'errata attribuzione della tassa, secondo una recente disposizione fiscale può ricorrere alla Commissione Tributaria anche per un semplice avviso bonario, senza attendere l'emissione del ruolo esattoriale. Questi sono i motivi sufficienti per sospendere il pagamento, e che facilitano il ricorso collettivo». La questione brucia e terrà banco per diverso tempo, anche se Monaco sul Tirreno aveva spiegato che gli aumenti delle bollette in Valdinievole siano dovuti alla presenza di numerosi torrenti e canali e al maggior rischio di allagamenti di cui soffre il territorio. Motivazioni che evidentemente non sono riuscite a convincere né i cittadini che ancora non hanno pagato la tassa di bonifica, né tantomeno il comitato, che dimostra di non avere alcuna intenzione di fare un passo indietro.

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