Il Tirreno

Montecatini

Via Ponte di Monsummano avrà una nuova rotatoria

di Luca Signorini
Via Ponte di Monsummano avrà una nuova rotatoria

La costruiranno aziende private a scomputo degli oneri di urbanizzazione Ma la viabilità resta critica sul vialone del Melani e anche sulla Camporcioni

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PIEVE A NIEVOLE. Una rotatoria su via Ponte di Monsummano, più o meno all'altezza dell'intersezione con via delle Cantarelle. Poco prima del ponte del Terzo, tra Pieve e Monsummano. La costruiranno, azzerando gli oneri di urbanizzazione dovuti al Comune, alcune aziende private che da tempo hanno iniziato a realizzare nuovi capannoni nel terreno a destinazione produttiva lato nord della strada principale. Tra le ditte ci sono la Spitaletto Costruzioni e la società Gima Spa, che fa parte dell'impresa Nuova Edilvibranti. Secondo le previsioni la rotonda, che faciliterebbe l'accesso dei mezzi pesanti alla potenziata area industriale, dovrebbe essere pronta da qui all'estate, di pari passo con la conclusione dei lavori agli stabilimenti ex novo. «A quel punto verrà firmata una convenzione tra le aziende, la Provincia di Pistoia e il Comune di Pieve per cedere l'infrastruttura all'ente provinciale», spiega il presidente della Provincia Rinaldo Vanni. È questa l'unica buona notizia per quanto riguarda la viabilità in Valdinievole.

Tante le situazioni critiche, l'ennesima è emersa negli ultimi giorni: scatta da oggi infatti per i veicoli di peso pari o superiore a 35 quintali il divieto di circolazione sull'ultimo tratto di via Ponte di Monsummano (il cosiddetto vialone del Melani), interessato negli ultimi giorni dal cedimento di un muro di contenimento lungo una decina di metri che mina la stabilità della carreggiata (dove tra l'altro sono comparse nuove e pericolose buche) e non permette il transito in tutta sicurezza di camion e furgoni (auto e scooter per ora possono viaggiare, ma non è chiaro ancora per quanto). «Il tratto era sotto osservazione - dice Vanni - l'ipotesi poteva essere istituire un senso unico alternato, ma avrebbe provocato delle file e incolonnamenti insostenibili, in una zona già satura di per sé. Con i tecnici abbiamo così deciso il divieto ai mezzi pesanti. Questo comunque è un ulteriore problema da affrontare: con il ribasso d'asta dell’appalto aggiudicato per le opere di asfaltatura sulla via Camporcioni (il 40% su 240.000 euro, cantiere al via da aprile, ndr) dovevamo procedere ad alcuni interventi di manutenzione su via del Terzo, via Romana tra Chiesina Uzzanese e Pescia, oltre alla zona di Albinatico a Ponte Buggianese. Qualcosa faremo, metteremo delle toppe, ma non tutto ciò che avevamo previsto: almeno 20-30.000 euro di questi soldi risparmiati serviranno per ripristinare il muro del vialone del Melani, e per cercare di tappare i fossi che si sono aperti sull'asfalto, perché quelli non si fermano ma anzi continuano ad allargarsi».

Saranno mesi duri per la viabilità in questa parte di territorio (probabilmente più duri di quelli che ci siamo lasciati alle spalle): tra gli operai a lavoro sulla Camporcioni (dove è sempre in vigore il limite a 40 chilometri orari) e l'interdizione agli autocarri del vialone del Melani, che per raggiungere il distretto industriale e commerciale tra Montecatini e Ponte costringerà gli autisti provenienti da Empoli-Fucecchio ad ingolfare il traffico nei centri abitati di Monsummano e Pieve, e quindi ad intasare se mai ce ne fosse bisogno la zona del casello autostradale. Per passare da quelle parti servirà farsi il segno della croce, sempre che basti.

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