Sicurezza
Le mescitrici delle terme e Rita Levi Montalcini ora hanno la loro area verde
Montecatini rende omaggio alle donne intitolando loro altri due parchi cittadini
MONTECATINI. Una città più rosa nelle sue aree...verdi. Sono ormai quattro gli spazi dedicati a nomi femminili che hanno fatto la storia della nostra città o più in generale dell'Italia. Ieri (non senza qualche maldestro intoppo) è stata una mattinata di inaugurazioni: due spazi verdi sono stati infatti "abbinati" a nomi femminili, votati lo scorso anno dalla consultazione popolare per la toponomastica femminile (oltre 1.100 voti) voluta dalla commissione pari opportunità del Comune.
L'area di via Mascagni è diventata "Parco le Mescitrici": per l'occasione si è svolta una cerimonia con Siliana Biagini (presidente della commissione), Laura Candiani (associazione "La toponomastica al femminile") e i consiglieri comunali Silvia Motroni e Luca Baroncini. Per l'occasione è arrivata, vestita proprio da mescitrice, Miss Montecatini 2016, la giovane Grazia Gioia, con la collaborazione dell'associazione "La Fabbrica di Montecatini".
Presenti alla cerimonia, oltre alle rappresentanti degli Angeli del Bello, anche le signore Anna, Daniela e Tiziana, tre delle storiche mescitrici delle Terme che hanno ricordato alcuni aneddoti della vita in servizio agli stabilimenti termali (svolto tra gli anni '60 e l'inizio dei '70) con la caporeparto Vanna Biondi: anni da studentesse e lavoratrici part-time in quello che era il mestiere-simbolo del servizio di accoglienza per i curisti del Tettuccio. Un lavoro rimasto nel cuore di tanti montecatinesi.
Poi l'intero gruppo si è spostato in via Bernini, dove è stato scoperto il drappo sulla scritta "Parco Rita Levi Montalcini", nome illustre della scienza italiana, premio Nobel per la medicina, che è risultata tra le più votate nella consultazione del 2016. Rita Levi Montalcini, scomparsa nel 2012, entra a pieno diritto nel gruppo di "nomi rosa" che danno lustro alla città.
Lo scorso ottobre erano invece stati inaugurati gli spazi verdi di via Berghinz (dedicati a Marie Curie) e quelli di via Friuli (a Margherita Hack). La mattinata ha visto peraltro andare in scena due simpatici "siparietti": il primo, quando ancora il gruppo che ha poi partecipato all'inaugurazione non era arrivato, ha registrato il frettoloso intervento di un tecnico comunale che, resosi conto dell'errore fatto, ha rapidamente smontato e rimontato le targhe con i nomi che erano stati...invertiti (le mescitrici erano finite in via Bernini e Levi Montalcini in via Mascagni). Il secondo è stato altrettanto rapidamente risolto: nell'invito all'inaugurazione era infatti stato segnalato l'appuntamento in "via Bellini", anziché "via Bernini" e questo ha generato un po' di disorientamento tra i presenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
