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«Me ne vado per non essere il bersaglio dei malumori Pd»

«Me ne vado per non essere il bersaglio dei malumori Pd»

L’assessore alle Finanze di Pescia, Marcello Peria, annuncia che rassegnerà le dimissioni il 1° aprile. Ma dentro al partito e al gruppo consiliare non si placano le polemiche

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PESCIA. Roberto Peria lascia dal primo aprile la poltrona di assessore alle Finanze del Comune di Pescia. Che rimarrà vacante, a meno che - nel frattempo - il sindaco Oreste Giurlani non designi un successore. La conferma ufficiale giunge proprio dallo stesso Peria, chechiarisce al “Tirreno” i termini della questione e sgombra il campo dai pettegolezzi e dalle ipotesi più o meno fantasiose circolate negli ultimi giorni sui social e non solo. «Dopo l'approvazione del bilancio e il monitoraggio da parte della Corte dei conti rassegnerò ufficialmente le dimissioni - ha dichiarato - semplicemente perché le polemiche non mi appartengono e non voglio passare per quello he vuole rimanere a tutti i costi a Pescia».

Il riferimento è chiaramente agli attacchi che, da mesi, giungono nei confronti del suo operato, da parte di maggioranza e opposizione. «Ho accettato quest'incarico con spirito di servizio - ha sottolineato Peria - perché da sempre questo è il mio modo di vivere l'impegno civile e politico. Inizialmente sarei dovuto rimanere fino ad ottobre 2016, dopo la verifica di maggioranza diedi al sindaco la disponibilità a rimanere fino alla fine di quest'anno. Ma se ciò deve significare essere il bersaglio continuo dei malumori del Pd locale, allora preferisco lasciare. Ciò non di meno mi metto a disposizione, fin d'ora, del mio successore qualora avesse necessità di chiarimenti sul lavoro svolto in questi due anni».

Rammarico per la decisione dell'assessore è stato espresso, con un comunicato ufficiale, dai consiglieri Pd Valeria Nanni, Valentina Incerpi e Marco Catola, che confidano in un ripensamento da parte di Peria e accusano il segretario del loro partito, Marco Guerri, di alimentare “vecchie logiche” a dispetto della “veste renziana 2.0”. Ma cosa chiedono i renziani? Stando alle dichiarazione del segretario “un sostituto espressione della comunità”. Quindi, a Peria non vengono contestati i meriti, al contrario gli vengono riconosciuti: «come assessore tecnico ha fatto un buon lavoro», dichiara Guerri. Anche se «probabilmente avrebbe dovuto avere l'umiltà di riconoscere gli sbagli e confrontarsi, allora forse anche il rapporto con il nostro partito e la maggior parte dei consiglieri comunali sarebbe stato meno problematico». Il problema vero, però, è che come Paolo Cecconi, ex assessore ai lavori pubblici, anche Peria non è pesciatino. E «a Pescia - dice Guerri, ma non è l'unico - esistono competenze e capacità in materia di bilancio da non aver bisogno di importare assessori dall'esterno».

Maria Salerno

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