Il Tirreno

Montecatini

Un comitato per combattere gli aumenti del Consorzio

Tra i fondatori del comitato, Pietro Neri, Marianna Sorini e GIno Biondi
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Tra i fondatori del comitato, Pietro Neri, Marianna Sorini e GIno Biondi

Il caso delle bollette raddoppiate in Valdinievole

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MONTECATINI. Chi preferisce levarsi il dente subito fa la fila per pagare alla sede del Consorzio a Ponte Buggianese, tutti gli altri si stanno organizzando e dicono di no a una tassa (quella che sta arrivando per posta sotto forma di “avviso bonario”) il cui aumento è ritenuto ingiustificato. E, oltre a creare un profilo Facebook dove confrontarsi quotidianamente (Consorziati Valdinievole, gestito da Marianna Sorini) danno appuntamento a un incontro convocato per il 3 aprile (ancora da decidere il luogo) dove stabilire una strategia d'azione.

L'aumento di questa ormai famigerata tassa del Consorzio di bonifica è quanto mai variegato: dal +30 al +400 per cento vi si possono trovare tutte le sfumature. «Ma come fanno a chiederci sacrifici in più - spiega Gino Biondi, uno dei fondatori del comitato ed ex-presidente del vecchio Consorzio del Padule - senza aver previsto nuovi e più importanti lavori nel territorio? Ho letto il bilancio di previsione 2017 del Consorzio e a fronte di un aumento degli introiti di 500mila euro (per un totale di 16 milioni), gli interventi previsti saranno di 6,5-7 milioni, dei quali soli 1,9 in Valdinievole. Quando c'ero io alla guida, nel 2014, il gettito dalla Valdinievole era di 3,5 milioni, ora si parla di 5,5. Naturale che la gente sia in fermento».

Oltre all'assemblea del 3 aprile il comitato (al quale ha dato sostegno anche la Fondazione Montecatini) ha già contattato un legale per capire i margini di manovra e chiederà un incontro al governatore Enrico Rossi per verificare le possibilità di un intervento politico.

Gli obiettivi che si ponesono riassunti dall'ex sindaco di Ponte Buggianese Pietro Neri: «Per prima cosa si deve congelare l'emissione delle cartelle esattoriali. Poi devono essere creati i presupposti affinché le istituzioni prendano atto della protesta e rimedino all'errore. Non può passare il principio che se si fa un unico soggetto per ottimizzare le risorse, anziché creare un'economia di scala si deve pagare di più. La Valdinievole è una realtà virtuosa, che ha sempre pagato regolarmente quanto stabilito dal Consorzio: se altre aree (dove ci risulta non ci siano stati altrettanti aumenti) hanno una diversa tradizione, non possiamo rimetterci noi».

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