Il Tirreno

Montecatini

all’architetto pellegrini

Prestigioso premio per il restauro dell’opificio Le Carte

PESCIA. Il progetto di restauro dell'antico Opificio Le Carte, sede dell'archivio Magnani del Museo della Carta - inaugurato nell'aprile del 2016 - ha ottenuto il primo premio Archmarathon 2017...

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PESCIA. Il progetto di restauro dell'antico Opificio Le Carte, sede dell'archivio Magnani del Museo della Carta - inaugurato nell'aprile del 2016 - ha ottenuto il primo premio Archmarathon 2017 nella categoria sul recupero di edifici esistenti. L'Archmaratathon Award è un evento internazionale di architettura che vede in competizione talenti provenienti da tutto il mondo.

Il prestigioso riconoscimento è stato conferito a Pietro Carlo Pellegrini, l'architetto lucchese che ha firmato il progetto di restauro ed allestimento interno della porzione dell’antica cartiera Le Carte dedicata all'archivio. Si tratta di uno dei maggiori archivi d'impresa in Italia con i suoi 600 metri lineari di carte, documenti, reperti e testimonianze. Oggi è interamente restaurato, catalogato e restituito alla comunità grazie alla sua nuova collocazione nell'ala ovest della cartiera settecentesca Opificio Le Carte, a Pietrabuona. Nell'ex cartiera ben presto sarà trasferito il Museo della carta, così come previsto dal progetto “La via della carta in Toscana”, un percorso di turismo culturale nelle province di Pistoia e Lucca, ideato e coordinato da Lucense, società pubblico-privata lucchese che opera nei settori della ricerca industriale, dello sviluppo sperimentale e del trasferimento tecnologico, grazie ai contributi di Arcus Spa (per 2,5 milioni) Regione Toscana (375 mila euro) e Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia (50 mila euro), in collaborazione con l'associazione Museo della carta onlus, che gestisce l'omonimo museo ed è proprietaria dell'opificio, e i comuni di Pescia e di Villa Basilica. Il direttore del Museo della carta, Massimiliano Bini, ha curato personalmente la raccolta del materiale, mentre l'architetto Pietro Carlo Pellegrini si è occupato della ristrutturazione dell'ala dell'edificio che accoglie il materiale archivistico e del suo allestimento interno, realizzato in legno e cartone grazie alla collaborazione con l'azienda 55100. L'edificio conserva intatti e funzionanti tutti macchinari originali del 1700 utilizzati per la fabbricazione della carta a mano e le collezioni del museo stesso, circa 7.000 pezzi fra forme da carta filigranate, timbri, cere, teli, e l'importantissimo archivio aziendale donato dalle Cartiere Magnani. Il museo pesciatino ha avviato, inoltre, in collaborazione con la Soprintendenza, la catalogazione delle cere e delle forme da carta. Dopo la validazione da parte dell'Istituto centrale per il catalogo e la documentazione di Roma, farà da modello ad altre catalogazioni simili in Italia.

Maria Salerno

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