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Pescia “città dei bambini” Ecco come cambierà

di Maria Salerno
Pescia “città dei bambini” Ecco come cambierà

Urbanistica a misura d’infanzia: il Comune ha aderito a un progetto del Cnr Dal traffico agli spazi verdi, verrà distribuito un questionario a scuole e famiglie

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PESCIA. Pescia diventerà una città a misura di bambino. Con un'apposita delibera, licenziata nei giorni scorsi, l'amministrazione comunale ha aderito al progetto internazionale "La Città dei bambini" promosso dall'Istituito di scienze e tecnologie della cognizione (Istc) del Centro nazionale delle ricerche (Cnr). «A livello regionale Pescia è già la città dell'infanzia - ha sottolineato il sindaco Oreste Giurlani - con l'adesione a questo progetto e l'inserimento in una rete di altre città che perseguono lo stesso obiettivo, iniziamo a lavorare concretamente alla costruzione di una città veramente a misura di bambino». Ma che vuol dire a misura di bambino? Una città più vivibile, per grandi e piccini. Senza barriere architettoniche e con servizi specificamente rivolti all'infanzia e alle famiglie. A dare un'indicazione concreta di quali saranno le azioni da intraprendere per trasformare l'ambiente urbano saranno i bambini stessi. La Città dei bambini, infatti, ha a cuore la sostenibilità ambientale, culturale ed istituzionale per i più piccoli e si prefigge di farli partecipare al governo della vita cittadina attraverso piccoli interventi concreti progettati attraverso il loro coinvolgimento diretto, per dimostrare la fattibilità delle risorse.

«Il traffico e le recinzioni sono i nostri nemici perché dividono i bambini da altri bambini». «Credo che le nostre idee possano veramente cambiare la città e si adattano anche a chi sta peggio di noi». Sono solo alcune delle frasi pronunciate dai più piccoli e raccolte all'interno del sito internet del progetto www.lacittadeibambini.org.

«Saranno coinvolte la consulta della cultura, le scuole e le associazioni - ha proseguito Giurlani - e già dopo Pasqua si potrebbe iniziare a lavorare ad un questionario da somministrare alle famiglie, così da coinvolgere il maggior numero possibile di soggetti in un processo che sia realmente partecipativo». L’amministrazione sta studiando delle azioni volte alla realizzazione di uno spazio urbano più a misura di bambino. Tra le idee: la riqualificazione dei parco giochi, alcuni dei quali versano in condizione di abbandono e di altre aree potenzialmente destinate allo svago e al divertimento dell'infanzia. Anche il parco che sorgerà in via di Campolasso, in seguito all'ampliamento della Esselunga, dovrà rispettare precisi criteri che tengano conto delle esigenze dei più piccoli. «Inoltre, sarebbe molto bello e ne stiamo valutando la fattibilità, destinare il vecchio mercato dei fiori all'infanzia - ha concluso Giurlani - si tratta, infatti, di un'enorme piazza coperta, all'interno della quale si potrebbero creare una serie di servizi dedicati, dalle aree gioco alla biblioteca dei ragazzi».

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