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Bollette del consorzio, la polemica adesso diventa anche politica

PONTE BUGGIANESE. Continua a far discutere e ad alimentare polemiche la vicenda dei rincari delle bollette del Consorzio di bonifica. Oggi è la volta del sindaco di Ponte Buggianese, Pier Luigi...

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PONTE BUGGIANESE. Continua a far discutere e ad alimentare polemiche la vicenda dei rincari delle bollette del Consorzio di bonifica. Oggi è la volta del sindaco di Ponte Buggianese, Pier Luigi Galligani, a replicare a Roberto Franchini (FdI-An), che lo aveva accusato di poca coerenza.

«Nell'intervento del coordinamento della Valdinievole di Fratelli d'Italia - An, si chiede al sottoscritto "coerenza" facendo riferimento agli esiti della votazione all'interno dell'assemblea consortile, relativamente all'approvazione della tassa del Consorzio. Evidentemente preso dalla foga di mettere alla berlina un esponente di un'altra forza politica non ha avuto il tempo di documentarsi meglio. La votazione a cui fa riferimento Franchini è quella dell'assemblea del 5 dicembre 2016 dove si discuteva, relativamente al Piano di classifica, dell'adeguamento alle prescrizioni della Regione, che hanno permesso un parziale riequilibrio sulla contribuenza dei vivaisti, anche a seguito della presa di posizione della Coltivatori Diretti e della maggior parte dei sindaci della Valdinievole. A questa proposta il mio fu un voto di astensione, insieme ai rappresentanti dei Coltivatori diretti e del consigliere Alamanni, mentre l'assessore Della Felice, che rappresentava il sindaco di Pescia, votò a favore. La deliberazione sull'approvazione del Piano di classifica era, invece, avvenuta nell'assemblea dell’11 luglio, dove il sottoscritto e i consiglieri Bettarini e Ventavoli votammo contro. E vi fu qualche astenuto».

«Come si può facilmente osservare - prosegue Galligani - la “coerenza è salva”, ma purtroppo devo registrare tardive posizioni di difesa degli interessi dei cittadini , che diverso esito avrebbero avuto se quando si elessero i componenti dell’assemblea del nuovo Consorzio Basso Valdarno si fossero orientate le scelte verso una reale rappresentanza degli interessi del territorio della Valdinievole, invece di seguire ciecamente i "pifferai"».

Fondazione Montecatini. Ma le polemiche non risuonano solo in ambito politico. Continuano a tenere banco le proteste per le alte percentuali dei rincari. Claudio Gustincic, del comitato Fondazione Montecatini, ha messo insieme un po’ di testimonianze di residenti nella zona nord ovest. «Io - dice - pagavo fino all'anno scorso 68 euro e ora ricevo un avviso di 126 euro. Mio fratello (non residente a Montecatini) pagava 22 euro e ora riceve un avviso di pagamento di 102 euro. Ancora: una signora in viale Baccelli pagava 16 euro e ora riceve un avviso di 30 euro. Un'altra signora pagava 25 euro e ora 45. E potrei continuare con altri esempi, sempre con aumenti intorno al 100% . Speriamo che la maggior parte dei contribuenti seguano le indicazioni di chi ha voluto promuovere una forte azione anche legale contro questo aumento inspiegabile».

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