Il Tirreno

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Quando Garibaldi alleviò le sue ferite alla Grotta Giusti

di Giovanna La Porta
Quando Garibaldi alleviò le sue ferite alla Grotta Giusti

L’eroe dei due mondi passò al bagno termale nel 1867 mentre si preparava a espugnare Roma e lo Stato Pontificio

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MONSUMMANO. Pochi sanno che perfino Giuseppe Garibaldi nel 1867 fu ospite della villa ottocentesca che si trova a Monsummano, nel cuore della Toscana. L'eroe dei due mondi, che si stava preparando a espugnare Roma e lo Stato Pontificio per poterli annettere al neonato Regno d’Italia, si fermò per sottoporsi ai bagni termali della Grotta Giusti e alleviare il dolore alla gamba ferita in guerra. ne constatò l'efficacia, ringraziando i proprietari con una lettera dai toni entusiasti. Si narra che proprio grazie alla propaganda di Garibaldi e di altri ospiti illustri, nel giro di pochi anni la fama della Grotta di Monsummano raggiunse i salotti europei di tendenza. Così, nel 1880 fu costruito l'Albergo Reale dove dimorarono, tra gli altri, il Principe di Napoli e Giuseppe Verdi che definì la caverna naturale come "l'ottava meraviglia del mondo". La fama dei "bagni a vapore" e dei loro sorprendenti risultati si diffuse e, soprattutto francesi e inglesi, cominciarono a frequentare sempre più il Regio Stabilimento.

La storia del prestigioso resort inizia nel 1849 su una collina che domina il paese di Monsummano. Alcuni braccianti stavano lavorando in una cava di calce di proprietà della famiglia Giusti, padre del poeta. Dopo aver rimosso un grande masso, gli uomini scoprirono la cavità e, lanciando al suo interno dei sassi, si convinsero della presenza dell'acqua sul fondo. Avvisarono il cavaliere Domenico Giusti. Fu deciso di ampliare l'accesso alla cavità e alcuni volontari si calarono nel misterioso pozzo naturale. Ad attenderli, un grandioso spettacolo della natura: stalattiti e stalagmiti che pendevano dalle volte e si ergevano dal pavimento, corridoi e ambienti sotterranei, un laghetto d'acqua calda che pervadeva l'intero ambiente dei suoi vapori. Gli esploratori si resero conto che il vapore aveva indotto una maggiore sudorazione in tutti loro ed in particolare un uomo sostenne che la propria salute ne aveva giovato: i dolori articolari dei quali soffriva da anni sembravano essere improvvisamente scomparsi. La notizia della scoperta si sparse rapidamente e destò l'interesse di eminenti medici che studiarono il fenomeno e trovarono significative conferme scientifiche dell'efficacia clinica del trattamento. La famiglia Giusti decise allora di far costruire nel luogo alcuni "camerini di cura": iniziò così la costruzione dell'antico stabilimento termale che rese più confortevole la permanenza di coloro che, sempre più numerosi, chiedevano di poter sostare nell'atmosfera miracolosa della grotta.

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