Trasporti
Bonifica, tasse raddoppiate: code e reclami
A Ponte Buggianese il malumore dei cittadini che chiedono chiarimenti al Consorzio. Il presidente Marco Monaco
si difende: «Attuiamo ciò che le linee guida della Regione ci chiedevano»
PONTE BUGGIANESE. Sono arrivati da ogni parte della Valdinievole per far sentire la propria voce. Da quando, infatti, il postino ha suonato alle porte delle loro case per consegnare le cartelle esattoriali, non riescono proprio a darsi pace per l'aumento del tributo consortile. Incrementi importanti - pari all'80% ma, in diversi casi, anche del 100% - hanno creato rabbia e sgomento nei cittadini. Che hanno pensato di andare a reclamare direttamente nella sede valdinievolina del Consorzio di bonifica 4 del Basso Valdarno.
Non erano ancora suonate le 10 che già una folla di una ventina di persone si era accalcata davanti agli uffici di via della Libertà, a Ponte Buggianese. Tutti in fila, come in una lenta processione, in attesa del proprio turno. E quando la porta dell'ufficio si apriva, c'era subito qualcuno pronto ad entrare, con i fogli in mano e lo sguardo sconsolato.
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«Siamo arrabbiati - ha detto Alessandro Orsi di Buggiano - giovedì 9 ho provato a telefonare molte volte, ma nessuno mi ha mai risposto. Ho bisogno di capire, di avere spiegazioni. La tassa, nel mio caso, ha subìto un aumento del 74%: dai 26,43 euro che ho pagato per l'anno 2015, siamo già arrivati a 46,02 euro per il 2016. Porterò questi documenti dal difensore civico: noi cittadini meritiamo delle risposte».
Ed anche la signora Maria Luisa Gialdini, 86 anni, di Ponte Buggianese, è affranta. «Mi arrendo, me ne vado - dice, mentre inforca la sua bicicletta - speravo di poter parlate con un impiegato ma c'è davvero troppa gente. Io vivo con una pensione minima e pagare questa tassa, che per di più è anche aumentata, scomoda davvero tanto alle mie tasche, peraltro già vuote». Mugugni anche da Luca Giacomelli. «Abito ad Uzzano - dice - dove il mio tributo ha avuto un aumento del 100%. Ma anche le mie proprietà in altri comuni della Valdinievole hanno subìto degli incrementi medi del 25%. Sono qui per sapere il motivo. E, sinceramente, mi auguro si tratti di un errore».
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Era l'11 luglio scorso quando l'assemblea del Consorzio approvò a maggioranza il nuovo Piano di classifica degli immobili, suddividendo il territorio del Basso Valdarno - che comprende le province di Pisa, Lucca, Pistoia, Firenze, Livorno e Prato - in quattro U.i.o (Unità idrografiche omogenee), rappresentate dall'area pisana, dalle colline della Valdera, dalla zona di Egola e Montalbano e dalla Valdinievole. «Le tariffe - fa sapere il presidente del Consorzio, Marco Monaco - sono state adeguate al nuovo Piano di classifica. Abbiamo semplicemente attuato ciò che le linee guida della Regione Toscana ci chiedevano di fare. L'obiettivo? Ripartire i tributi sulla base del beneficio che gli immobili nel perimetro di contribuenza ricavano dall'attività consortile».
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