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Le opposizioni demoliscono il bilancio di metà mandato

Le opposizioni demoliscono il bilancio di metà mandato

Dalle strade alle scuole ai soldi stanziati del Comune per progetti rimasti al palo Lista civica e Cinque Stelle contestano i risultati vantati dal sindaco Vanni

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MONSUMMANO. «Propaganda e confusione utile solo a gettare fumo negli occhi», sottolinea la lista civica Monsummano Bene Comune. Secondo il Movimento 5 Stelle, invece, «se fosse vero che con minori entrate hanno fatto più investimenti, come mai ci troviamo con un patrimonio immobiliare pubblico da adeguare energeticamente e sismicamente, le strade piene di buche, piazze da rifare, affitti da pagare per le scuole, trasporto scolastico e tutto gestito da aziende esterne?».

I due gruppi di opposizione smontano punto su punto il resoconto di metà mandato dell’amministrazione, presentato dal sindaco Rinaldo Vanni in una prima assemblea pubblica una settimana fa.

«Si fanno propri risultati che sono il frutto esclusivo dell'intervento dei privati (variante Polli e Grotta Giusti, ndr) - sostiene la lista civica - Ci si vanta della nuova scuola Arinci ma si evadono le richieste di chiarimenti sui problemi che l'affliggono, tra cui un’elevata dispersione di calore e un mancato intervento di adeguamento sismico. Le strade e i marciapiedi sono in una situazione che tutti conoscono eppure si preferisce favoleggiare su grandi opere che mancano di copertura finanziaria, tra cui "Cintolese Nova" utile in primis agli interessi di chi ritiene la località un proprio feudo. Montevettolini, Monsummano Alto e Bizzarrino sono lasciati a loro stessi nonostante le continue sollecitazioni. Grotta Parlanti è diventata solo un'area di transito abbandonata, mentre in zona Grotta Giusti si ha anche intenzione di vendere l'ex sede delle Arinci col probabile risultato di un'ulteriore speculazione edilizia».

Quindi i 5 Stelle: «Sono stati spesi 90.000 euro per il trasferimento provvisorio dell'archivio del tribunale: peccato che questo sia ancora abbandonato. Nel 2015 siamo riusciti a far inserire in bilancio 50.000 euro per abbattere le barriere architettoniche: ad oggi non sono stati capaci di realizzare nemmeno un intervento. E la scuola Martini è rimasta senza montascale per disabili. Non dimentichiamo i tanti risarcimenti a cui l'amministrazione dovrà far fronte in seguito a cause aperte o già perse per espropri e locali chiusi».

Poi sulle piazze: «Il progetto di riqualificazione del centro di Monsummano è stato completamente distrutto dal parere della Soprintendenza - scrive il M5S - Sono veri invece i quasi 58.000 euro sprecati per la progettazione di piazza Amendola: sarebbe bastato presentarsi ai consigli comunali disertati per paura del confronto, o magari convocare, almeno una volta, la consulta, sarebbe bastato ascoltare le proteste dei cittadini».

Per Monsummano Bene Comune sono stati tanti i "regali" fatti ai monsummanesi: "La posticipazione della chiusura della discarica del Fossetto, la totale resa del Comune per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e dell'acqua, la collaborazione con i Comuni della Valdinievole espressasi col definitivo fallimento delle gestioni associate».

Insomma, un attacco totale che inasprisce il confronto.

Luca Signorini

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