Sicurezza
In manette gli autori del colpo alla Incom
Blitz all’alba dei carabinieri, anche un elicottero per impedire la fuga dei quattro ricercati per il furto da 90.000 euro
MONTECATINI. Il "colpo" alla Incom di Pieve a Nievole, fino a pochi giorni fa opera dei "soliti ignoti", aveva destato molto allarme quando, il 22 novembre scorso, era stato messo a segno: un po' per il modus operandi (i banditi si erano calati da un lucernario, eludendo l'impianto di allarme non attivo in quella zona, e se ne erano andati da una porta di sicurezza), un po'perché il bottino era di centinaia di capi di abbigliamento (molti a marchio Us Polo, da cui il nome dell'operazione) per un valore di 90.000 euro.
All'alba di ieri i carabinieri hanno eseguito quattro misure di custodia cautelare, di cui tre in carcere e una agli arresti domiciliari: in manette, cittadini romeni, già conosciuti dalle forze dell'ordine, tutti domiciliati a Montecatini. Si tratta di due uomini (un 40enne, trasferito al cercare di Pistoia, e un 35enne, agli arresti domiciliari) e due donne (cugine di 45 e 62 anni, entrambe portate a Sollicciano). Tre di loro e il quinto componente della banda, al momento ancora ricercato, sono indagati per furto in concorso, mentre una delle due donne è accusata di ricettazione. I nomi delle persone arrestate non sono stati resi noti dai carabinieri.
Le indagini erano partite dalla visione delle registrazioni delle telecamere di sicurezza, sia quelle private che quelle poste sulle strade circostanti. E proprio il passaggio di un'auto per una via di Montecatini durante quella notte aveva messo gli investigatori sulla pista giusta da seguire. Permettendo loro di rintracciare già nei mesi scorsi parte della refurtiva (nascosta in alcuni bustoni di plastica) in un fabbricato situato nei pressi della stessa Incom (ma nel comune di Montecatini) e un'altra parte in seguito ad alcune perquisizioni domiciliari eseguite tra dicembre e gennaio a sei persone (tra i quali anche i destinatari delle misure cautelari).
In totale sono stati rinvenuti 169 capi, per un valore di 11.000 euro, restituiti all'azienda pievarina. Il resto della merce, secondo i carabinieri, potrebbe essere stata suddivisa in varie partite per facilitarne la vendita e la spedizione, verosimilmente all'estero.All'operazione di ieri ha partecipato anche un equipaggio del 4° Nucleo elicotteri carabinieri di Pisa che ha operato in modalità Nvg (visione notturna), fornendo un "ombrello protettivo" finalizzato a garantire maggior sicurezza agli operatori a terra e scongiurare eventuali fughe.
«L'operazione - spiega il comandante della compagnia carabinieri di Montecatini, capitano Enrico Vellucci - ha inferto un duro colpo a una banda di ladri e ricettatori dalle notevoli capacità sia nella realizzazione dei colpi che nel piazzare la merce rubata. Un gruppo ben radicato nel territorio che, in considerazione della nutrita presenza di attività produttive e commerciali nella Valdinivole, specie nel settore dell'abbigliamento anche firmato, avrebbe sicuramente potuto mettere a segno ulteriori colpi a danno del tessuto economico locale».
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