Il Tirreno

Montecatini

Una folla per l’addio a Renzo Bertini: «Lui era un vero gigante»

di Simona Peselli
Una folla per l’addio a Renzo Bertini: «Lui era un vero gigante»

Montecatini, chiesa del Corpus Domini affollatissima per il funerale del patron delle Panteraie Tante le autorità presenti. Il commosso ricordo dell’amico Alberto Lapenna

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MONTECATINI. Anche l’ultimo saluto di Renzo Bertini ha raccolto tantissime presenze. Come hanno sempre fatto i suoi migliori spettacoli. In centinaia sono arrivati non solo da Montecatini, ma da tutta Italia per ritrovarsi alla chiesa del Corpus Domini.

ll patron delle Panteraie, scomparso giovedi 2 marzo dopo una dolorosa malattia, è riuscito ad unire politici di minoranza e opposizione, atei e cristiani, membri del popolo della notte ed intellettuali. Che il funerale di Bertini sarebbe stato affollatissimo era previsto. Servizio di ordine pubblico per regolare il traffico e i rappresentanti di polizia, carabinieri e finanza. Oltre all'onorevole Edoardo Fanucci, il sindaco Giuseppe Bellandi, assessori passati e presenti, cariche delle Terme.

A parlare per tutti l'immancabile Alberto Lapenna: a lui come portavoce della famiglia il compito di ricordare l'imprenditore.

«Renzo per me era ed è come un fratello - ha detto commosso Lapenna al termine della messa - uomo d'amore e comprensione , anche negli ultimi giorni di sofferenza pensava al futuro. Alle sue Panteraie, ai suoi collaboratori e a tutte le serate ancora da organizzare per far tornare grande quel locale a cui aveva dedicato tutta la vita, in cui ogni giorno investiva tempo, denaro e salute. Anche quando la città gli ha dato schiaffi che non meritava lui andava avanti, perchè Renzo è stato un gigante in mezzo a tanti nani».

La notizia della morte di Renzo Bertini, giovedì scorso, ha colpito come una frustata i montecatinesi. Imprenditore e gestore di numerosi locali di successo, aveva legato il suo nome al rilancio dello storico “Lidò-Le Panteraie”.

Don Pietro Rota, il parroco del Corpus Domini che ha officiato la cerimonia funebre si è però soffermato soprattutto sull'attaccamento che l'imprenditore ha dimostrato fino all'ultimo nei confronti della famiglia, la moglie Cinzia, la figlia Elisa, il genero, il nipotino e i suoi cari fratelli.

«Conta come si vive e non quanto si vive - ha sostenuto don Pietro - Renzo Bertini è stato un valoroso e generoso imprenditore che pur colpito dalle sofferenze della malattia ha saputo reagire affrontando il suo destino con coraggio e fede».

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