Il Tirreno

Montecatini

Franceschi da Acque Spa: nasce un caso

La maggioranza con Guerri e Leggio all’attacco del rappresentante della Lega e di Giovanni Guidi

2 MINUTI DI LETTURA





Diciamolo, alla maggioranza l'incontro tra il consigliere leghista Oliviero Franceschi e Acque Spa, avvenuto qualche giorno fa, proprio non è andato giù. «A quale titolo sarebbe avvenuto tale incontro? - si interroga il segretario dell'unione comunale del Partito Democratico, Marco Guerri, in una nota alla stampa - Certamente apprezziamo l'importante ruolo svolto dalla minoranza consiliare, ma la tempistica, siamo a ridosso della scadenza del mandato di Guidi, e la presenza di Guidi stesso fa ipotizzare che il titolo di Franceschi per tale riunione altro non fosse che quello di padrino politico della nomina, ormai di 6 anni fa, di Guidi nel consiglio di Acque». Giovanni Guidi è il consigliere d'amministrazione espresso dal Comune di Pescia.

Fa eco a Guerri il coordinatore del gruppo consiliare Pescia è di Tutti, Salvatore Leggio. «Siamo contenti che il consigliere Franceschi abbia iniziato a riflettere sul ruolo che Acque Spa può avere nel nostro territorio - scrive - siamo contenti anche che ci ricordi che i Comuni di Pescia e Villa Basilica hanno un loro rappresentante nel consiglio di Amministrazione. Utile ricordarlo perché non abbiamo mai percepito quanto incisiva sia stata la sua azione per il territorio che lo ha espresso per ormai vari anni. Siamo sicuri che l'amministrazione comunale farà nel prossimo futuro scelte che assicurino un'adeguata rappresentanza, sempre presente rispetto alle esigenze del territorio e non solo quando sta per finire il mandato. Di investimenti per Pescia c'è bisogno sempre, non solo a ridosso di qualche scadenza». Il segretario del partito di maggioranza si esprime senza mezzi toni. «Deploriamo e con forza il metodo della Lega Nord di non coinvolgere l'amministrazione comunale pesciatina, unica istituzione - insieme a quella di Villa Basilica - titolata a interloquire direttamente con il consiglio d'amministrazione di Acque, incluso il suo presidente e, a maggior ragione, il rappresentante dei due Comuni. Poiché non risulta che il consigliere Guidi abbia mai relazionato al Comune di Pescia con la dovuta regolarità, come sarebbe opportuno esigere da un (ben retribuito) delegato in un'azienda di quel peso, è evidente che l'intento di Franceschi sia di fornire una rinnovata copertura politica a un consigliere d'amministrazione che, per quanto di nostra competenza, possiamo tranquillamente escludere che possa continuare a rappresentare con credibilità la popolazione pesciatina nell'azienda partecipata». (m.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa