Il Tirreno

Montecatini

Spesi dal Comune un milione di euro per il settore sociale

di Luca Signorini
Spesi dal Comune un milione di euro per il settore sociale

Il vicesindaco Buccellato traccia il bilancio delle attività svolte Tra le nuove iniziative c’è anche l’apertura dell’Emporio solidale

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MONSUMMANO. Oltre un milione di euro per il settore sociale. È la cifra che l'amministrazione comunale ha investito nel corso del 2016. «L'importo sarà molto simile anche quest'anno, fin dal 2009 abbiamo mantenuto una certa attenzione e una grossa continuità su questo capitolo di intervento», sottolinea il vicesindaco Luca Buccellato.

La fetta più ingente delle risorse è quella del finanziamento alla Società della Salute della Valdinievole per i suoi servizi socio-sanitarie e socio-assistenziali: si tratta di 785.000 euro, ovvero 36 euro ogni residente di Monsummano. In totale, sono più di 700 i cittadini che hanno ottenuto un aiuto pubblico di prima necessità. A partire dalle attività dell'assistente sociale Marta Buonaguidi, che ha avuto un budget a disposizione di 86.000 euro, soldi che sono serviti come contributi economici alle famiglie in difficoltà per pagare le bollette (58.000 e 102 agevolazioni assegnate) e come buoni alimentari (27.000 e 71 buoni distribuiti).

Quindi i capitoli che riguardano la casa e la scuola. Una quota di 160.000 euro, stanziata dal Comune e in parte dalla Regione, è andata ai contributi per gli affitti, di cui l'anno scorso hanno usufruito 92 nuclei familiari. Altri 20.000 destinati all'emergenza casa (tra sfratti e ulteriori situazioni critiche) per 6 famiglie di Monsummano. Da Firenze sono invece arrivati 21.000 euro per la morosità incolpevole, che ha colpito 8 famiglie. Poi gli esoneri e le agevolazioni sui servizi scolastici. In tutto la spesa messa in bilancio è stata di 85.000 euro: 247 i contributi per la mensa andati ai piccoli alunni iscritti alle scuole materne ed elementari del territorio, 80 quelli per il trasporto scolastico e 17 in tutto le riduzioni per la retta dell'asilo nido di via della Resistenza.

Nel quadro, ci sono anche tre interventi specifici. Come l'Emporio Solidale (nel 2015 erano i Bac) partito nel dicembre scorso e gestito dalla Croce Rossa nell'ex carrozzeria al civico 30 di via Matteotti, a cui il Comune ha destinato un fondo di 40.000 euro con 62 famiglie che in questa prima fase (fino a marzo) potranno fare la spesa consumando i tagliandi in loro possesso. Ma anche le riduzioni per la bolletta dell'acqua, per un importo totale elargito dal municipio pari a 10.000 euro. E il bando per l'inclusione socio-lavorativa, curato dalla cooperativa Arkè e destinato alle persone nella fascia di età compresa tra 35 e 60 anni: il progetto, nato nel 2015, è finanziato in bilancio con 50.000 euro e coinvolge circa 25 cittadini ogni anno in percorsi di formazione tramite stage e tirocini nelle aziende del territorio.

«Il numero di richieste è abbastanza alto - chiude Buccellato - tenendo conto dei tagli e delle sempre minori entrate cerchiamo di far fronte a questi bisogni fondamentali con il mantenimento di una serie di risorse impegnate per aspetti di prima necessità. Non possiamo certo risolvere tutti i problemi, ma perlomeno abbiamo l'obiettivo di alleviare qualche sofferenza economica e sociale».

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