Il Tirreno

Montecatini

Pendolari delle rapine arrestati a Napoli

di David Meccoli
Pendolari delle rapine arrestati a Napoli

Avevano seguito una coppia di Uzzano dall’uscita del ristorante per derubarla degli orologi. Ma il colpo fallì per la loro reazione

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MONTECATINI. Gli orologi ai polsi di quella coppia, che aveva accontentato le richieste dei due bambini (di 5 e 6 anni) portandoli a pranzo da McDonald's in via Camporcioni, avevano già attirato la loro attenzione. Ma loro volevano essere sicuri che si trattasse proprio di due Rolex (che, si è poi saputo, valgono complessivamente circa 20mila euro). Così un componente della banda ha seguito l'uomo che si era alzato per andare in bagno e qui, mentre erano fianco a fianco a poche decine di centimetri per lavarsi le mani, ha avuto la conferma. Quando la famiglia ha ripreso l'auto, i malviventi (a bordo di una Chevrolet Aveo, presa a noleggio in Campania) l'hanno seguita a distanza di sicurezza fino a Uzzano dove, mentre la coppia con i due minori si apprestava a entrare nel garage di casa in via D'Arona, sono entrati in azione. Erano le 14,30 del 4 febbraio: i coniugi (un imprenditore nel ramo pubblicità 43enne e la moglie 40enne, geometra) sono stati aggrediti da due sconosciuti, armati di pistola, che hanno subito tentato di strappare i Rolex dai loro polsi. Le vittime hanno però reagito e nella colluttazione l'uomo è stato colpito con il calcio della pistola, rimediando una ferita lacero contusa e 10 giorni di prognosi (mentre la moglie se l'è cavata con un’abrasione al polso). Le grida hanno richiamato l'attenzione dei vicini: e proprio il loro tempestivo intervento ha fatto desistere i malviventi, che hanno preferito darsi alla fuga salendo a bordo dell'auto, dove li aspettava un complice.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri, che per prima cosa hanno ricostruito i movimenti fatti nel corso della giornata: dalle immagini registrate dalla videosorveglianza del fast food si vedevano chiaramente i tre rapinatori, ma a “incastrarli” sono state le riprese della Chevrolet che transitava lungo le vie di Uzzano. Acquisito il numero di targa i carabinieri hanno scoperto che l'auto era stata noleggiata il giorno precedente in un'agenzia di Napoli da un uomo già conosciuto dalle forze dell'ordine (che non ha però materialmente partecipato all'aggressione). E da qui, confrontando anche certe frequentazioni, non è stato poi difficile risalire all'identità degli altri componenti del gruppo criminale.

Martedì mattina i carabinieri della compagnia di Napoli Stella hanno così arrestato nella città campana tre uomini, tutti residenti nel quartiere Borgo Loreto: si tratta di Giuseppe Pati, 20 anni e Francesco Guadagno, 28, esecutori materiali della tentata rapina; e Salvatore Perugino, 45enne, che ha procurato l'auto per l'agguato. Il quarto componente della banda non è stato al momento rintracciato ed è tuttora ricercato.

L'ordinanza è stata firmata dal gip del tribunale di Pistoia, Alessandro Buzzegoli, che ha accolto la richiesta del pm della procura pistoiese Giuseppe Grieco, che ha coordinato le indagini svolte dal Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Montecatini e dalla stazione carabinieri di Pescia.

«Riteniamo - dice il comandante della compagnia dei carabinieri di Montecatini, Enrico Vellucci - di aver stroncato una banda dedita a rapinare Rolex ai cittadini. Per questo sono molto soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto, condotto attraverso indagini professionali e impegnative».

Vellucci spiega anche che, secondo quanto emerso finora, «non risulterebbero legami con persone del nostro territorio, trattandosi piuttosto di una banda con specifici precedenti che era solita fare simili colpi in diverse località italiane. Episodi di questo genere si sono recentemente verificati anche a Empoli e Firenze, ma al momento non ci sono elementi che possano far risalire tutto a un unico gruppo criminale».

Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati anche due telefoni cellulari e vari capi d'abbigliamento indossati dai malfattori all'atto della rapina, nonché una cartuccia 9x21, della stessa tipologia utilizzata dalle forze di polizia.

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