Italia
Bollette in ritardo, cresce la protesta
Interviene anche il sindaco Giurlani: «Le agenzie che hanno l’appalto devono garantire il servizio»
PESCIA. Bollette che arrivano in ritardo o che addirittura non vengono consegnate. Non succede solo in montagna, ma anche a Collodi e in alcune zone periferiche di Pescia. Cresce il malcontento tra gli utenti, che pagando in ritardo hanno dovuto sostenere anche le spese della raccomandata di sollecito di pagamento che viene inviata dall'Enel senza che il consumatore avesse ricevuto la bolletta, quindi un'ulteriore tassa per le famiglie a causa di un servizio inefficiente e col rischio ulteriore di un possibile distacco dell'utenza per morosità.
Il sindaco Oreste Giurlani, ieri, è intervenuto in qualità di vicepresidente Anci sollecitando un interessamento diretto del governo «perché nessun piano di riorganizzazione di Poste o di altri enti che offrono servizi pubblici può penalizzare i territori e i cittadini». In particolare Giurlani ha sottolineato l'esigenza di garantire la capillarità dei servizi. «Se il servizio di consegna della posta viene appaltato ad agenzie private - ha evidenziato Giurlani - chi vince la gara deve avere i requisiti per svolgerlo nel migliore dei modi, vale a dire garantire la consegna capillare su tutto il territorio. Inoltre, è impensabile che se qualcuno che sta a Pontito riceve una raccoandata quando non è in casa debba andarla a ritirare in una tabaccheria di Alberghi, o addirittura a Montecatini, perché chi effettua il servizio di distribuzione non ha uffici a Pescia».
Lunedì il sindaco chiederà un incontro ai responsabili di Cityposte e Nexive, che svolgono il servizio di consegna delle bollette a Pescia. Intanto, anche l'opposizione sta seguendo la vicenda con interesse. Il consigliere Oliviero Franceschi ha chiesto un incontro al presidente del consiglio di amministrazione di Acque spa, Giuseppe Sardu nel merito dello smistamento delle bollette. «È giusto che se ne facciano carico anche loro» ha detto il consigliere della Lega Nord.
Intanto i cittadini continuano a segnalare disservizi, a noi e al punt Enel. «Quando la posta la consegnava il postino poteva arrivare in ritardo, ma arrivava - ci dicono - ma questi corrieri, ora, chi li controlla? E soprattutto le bollette mai arrivate che fine fanno?». Tutta da verificare la notizia secondo cui sarebbe stato trovato - in un cassonetto di Pescia - un pacco contenente diverse bollette. Un cittadino racconta di averlo appreso al punto Enel, che però non è stato in grado di fornire dettagli ulteriori, vale a dire se qualcuno ha sporto denuncia e se la posta è stata consegnata poi alle autorità, ad esempio. «Se ciò fosse vero - ha detto il sindaco Giurlani - sarebbe gravissimo e come Comune mi farei garante presso i cittadini interessati dall'accaduto perché si faccia chiarezza nelle sedi opportune». (m.s.)
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