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Scritta antisemita, individuato l’autore

Scritta antisemita, individuato l’autore

Secondo la Polizia è un montecatinese originario di Firenze il responsabile di quel vergognoso atto al “Mariotti”

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MONTECATINI. Quella scritta infamante era apparsa il 18 dicembre scorso allo stadio Mariotti, prima della partita Montecatini-Viareggio: “Viareggino Anna Frank”, si leggeva sulle tribune. Ora la Digos di Pistoia ha individuato quello che dovrebbe essere il responsabile del gesto (in realtà l’operazione è del 16 gennaio, ma è stata resa nota solo ieri, per uno strano scherzo del destino alla vigilia del Giorno della memoria). Si tratta di Pier Luigi Croci, 42 anni, nato a Firenze e residente a Montecatini. Secondo le forze dell’ordine già conosciuto come “appartenente a movimenti politici di estrema destra e già in passato segnalato per reati di opinione e contro la persona”. Dovrà rispondere dei reati di oltraggio a un corpo politico-amministrativo-giudiziario e violazione della legge Mancino in materia di discriminazione razziale.

Quella mattina di dicembre qualcuno aveva cercato di coprire la scritta, ma questa non era sfuggita ai tifosi del Viareggio e soprattutto al Club Angelo Francesconi, che aveva subito scritto un duro comunicato: “Nella nostra città visse e prosperò una fiorente comunità ebraica, in gran parte dispersa nella Shoah. Persino l’inno del Carnevale lo scrisse il maestro Icilio Sadun, che oggi riposa nel campo ebraico del nostro cimitero. Chiediamo scusa a tutti quelli che si sentiranno feriti da questa pessima manifestazione di pensiero. Riteniamo opportuno farlo noi, anche a nome di questi indefinibili personaggi, armati di pennello e violenza verbale”.

Da lì si era scatenato un polverone che aveva investito in pieno la nostra città, non certo desiderosa di essere portata all’attenzione nazionale per fatti legati all’antisemitismo. Società termale (il presidente Marco Innocenti aveva minacciato di ritirare la squadra dal campionato) e amministrazione comunale avevano poi partecipato alla cancellazione della scritta, ma le scorie dell’episodio si erano trascinate per giorni. Gli ultrà del Montecatini avevano preso le distanze da quanto successo (“Scritta fatta totalmente a nostra insaputa”), ma ora si scopre che quello che per la questura è l’autore della scritta è proprio “il fondatore del gruppo Ultras Montecatini, di cui ha assunto il ruolo di leader; la sua militanza nell’area ultras è nota e certificata e ha toccato ogni aspetto della vita sportiva della città termale e non solo”. L’uomo, secondo la polizia è infatti noto anche nell’ambiente del basket, oltre a essere un sostenitore della Lazio, che segue in maniera assidua anche in trasferta. Era infatti tra i tifosi laziali fermati e processati dalle autorità polacche in quanto coinvolto negli incidenti in occasione della partita di Europa League Legia Varsavia-Lazio del novembre 2013. A suo carico sono stati emessi, nel tempo, diversi provvedimenti di Daspo (in totale 9 anni), per possesso di biglie e “artifici pirici” (allo stadio di Lucca nel 2000) e per lancio di oggetti (al Palaterme nel 2008, durante Agricola Gloria - Carimatic Pistoia). Nel 1999, inoltre, per l’esposizione al PalaEur di Roma uno striscione con la scritta “Roma e Pistoia, due cuori un unico forno” durante l’incontro di basket Adr Roma - Sporting Club Montecatini.

Nel corso di una perquisizione “personale e locale” nei suoi confronti è stato rinvenuto materiale ritenuto utile per le indagini, tra cui foto e scritte inneggianti alla discriminazione razziale, svastiche e spille oltraggiose nei confronti delle forze di polizia recanti la parola “Acab”.

David Meccoli

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