Gioco
«Sanità, Pescia ancora penalizzata»
Secondo Conforti i nuovi Lea discriminano i piccoli ospedali
PESCIA. L’aggiornamento dei “Livelli essenziali di assistenza”, pubblicato dal ministero, ha fatto sobbalzare dalla sedia Francesco Conforti, ex assessore e attuale esponente della Lista civica per Pescia. Il timore di Conforti è che, col decentramento dell’attuazione pratica alle Regioni, nascono differenze non solo fra le regioni, ma anche fra zona e zona della stessa regione. «Per esempio - scrive Conforti - se a Pescia o in Valdinievole una persona è colpita da una crisi coronarica, cosa possibilissima e frequente, ad oggi non può essere trattata qui ma deve essere caricata su una autoambulanza e trasferita a Pistoia. Questo per la mancanza della Emodinamica, ma è certo che la battaglia combattuta per anni, anche personalmente, con la Regione non può rimanere ancora inascoltata, perché una Cardiologia pienamente efficiente è un bene irrinunciabile per tutta la comunità».
«Altro esempio - prosegue Conforti - è lo svilimento dell' intero comparto materno-infantile per cui se una gravidanza si complica o se un bambino presenta un problema appena serio devono essere trasferiti a Pistoia per mancanza di strutture adeguate in loco. E questo a dispetto dei patti territoriali che, firmati da tutti nel luglio 2013, dovevano garantire equità e pari dignità fra i territori, ma evidentemente non lo fanno». «Infine - conclude - non si può non ricordare il problema mai risolto delle liste di attesa che, con la loro intollerabile lunghezza, ritardano la presa in carico dei problemi dei cittadini, a cominciare dal primo passo, fondamentale, della prevenzione».
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