Toscana
«Giù le mani dalle Terme» Federalberghi affila le armi
I presidenti delle associazioni di Montecatini e di Chianciano contro la Regione che vuole liquidare le due società entro luglio
MONTECATINI. «Una pessima notizia di fine anno, quella contenuta nell'ultima edizione del Bollettino ufficiale della Regione Toscana del 30 dicembre. All’interno del supplemento dedicato al piano di razionalizzazione delle società partecipate, infatti, emerge chiaramente l'indirizzo politico e amministrativo che la Regione intende intraprendere nei confronti del settore termale, che prevede la cessione e la liquidazione delle Terme di Montecatini e di Chianciano». Federalberghi non utilizza giri di parole per bocciare, e contestare, questo indirizzo. «Pregiudizievole e inaccettabile la rinuncia a considerare il termalismo come servizio di interesse generale, dati i contenuti della proposta di salute e l'evidenza nei L.e.a. (livelli elementari di assistenza) all'interno del Servizio sanitario nazionale», dice il presidente di Federalberghi Apam di Montecatini, Dante Simoncini.
«A prescindere da questo fondamentale punto - spiega Simoncini - consideriamo inoltre totalmente inadeguato il cronoprogramma che questo provvedimento impone, per i riflessi negativi che tale fretta causerebbe in una auspicata trattativa nei confronti di un nuovo gestore. Peraltro, l'intero impianto del provvedimento, si fonda sulle indicazioni della Legge Madia, su cui grava la sospensiva della Consulta».
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«Negli interessi di un complesso e articolato mondo imprenditoriale, per il quale invece il servizio erogato dalle Terme risulta assolutamente strategico, facciamo appello al senso di responsabilità di chi rappresenta anche la proprietà, per scongiurare le conseguenze del provvedimento stesso, contro cui saremo comunque pronti a mobilitare tutte le iniziative utili e necessarie», conclude Simoncini.
«L'abbandono delle Terme di Chianciano è inaccettabile - commenta a sua volta il presidente di Federalberghi Chianciano, Daniele Barbetti - siamo pronti a intraprendere tutte le iniziative necessarie per tutelare i nostri associati. Invitiamo le istituzioni e le parti sociali a fare lo stesso, e ad attivarsi per impedire alla Regione di commettere questo gravissimo errore. Quella a cui stiamo assistendo non è una razionalizzazione delle società partecipate, siamo di fronte al completo abbandono del settore termale. Abbiamo bisogno di una forte governance del settore, le aziende termali sono strategiche non solo per le due città ma anche per l'indotto territoriale che creano. Dalla Regione ci aspettiamo il senso di responsabilità che ha chiesto allo Stato in merito alla questione Montepaschi, quando di fronte alla difficoltà dell’azienda ha sostenuto la necessità dell'intervento pubblico».
Lo sconcerto da parte di Federalberghi è forte. La Regione Toscana, proprietaria al 73,81% della Terme di Chianciano Immobiliare Spa, intende liquidare la società entro il 31 luglio. Simile sorte è indicata per la Terme di Montecatini Spa, partecipata al 67,12% dalla Regione, per cui è invece prevista la cessione entro il 30 giugno.
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