Il Tirreno

Montecatini

zona grotta parlanti

Sigilli alle slot e videolottery

Il provvedimento del Comune dovuto alla vicinanza di una cappella

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MONSUMMANO. Ha aperto da appena tre mesi ed è già costretta a chiudere, o perlomeno a ridurre la sua attività. Si tratta della sala giochi e scommesse Game One Srl (del marchio Goldbet), che si trova dallo scorso ottobre in un fondo grande 104 metri quadrati nel complesso immobiliare su via Francesca Nord, appena superato il ponte sul torrente Nievole, tra le località Colonna (Pieve a Nievole) e Grotta Parlanti. I titolari di Game One sono stati raggiunti ieri da un'ordinanza del Comune (inviata dall'ufficio Suap, Sportello unico attività produttive) pubblicata per notificare i sigilli a tre apparecchiature slot machine e videolottery utilizzate nel negozio. Il motivo alla base del provvedimento è la vicinanza, in un raggio inferiore a 500 metri, a un luogo di culto, la piccola cappella di Grotta Parlanti (a pochi metri dal cancello dello stabilimento termale, all'incrocio con via Tre Fontane) che, come dicono dal municipio, “è poco conosciuta ma ospita comunque le funzioni religiose sempre la domenica mattina”. L'atto ufficiale del Comune segue un sopralluogo della polizia municipale delle scorse settimane, che ha appunto segnalato questa irregolarità. È un'altra cosa invece per quanto riguarda la sala scommesse: è la questura (e non il Comune) che si occupa di verificare il rispetto della normativa. Spiegano ancora dall'ufficio Suap: «L'apertura di questa attività è avvenuta con l'autorizzazione soltanto della questura, e non sono mai stati chiesti i permessi al Comune. Invieremo la relazione anche a Pistoia in riferimento alla sala scommesse, intanto però le slot e le videolottery non possono più essere utilizzate». (lu.si.)

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