La protesta
Niente frode né maltrattamenti
Tutti assolti i dieci imputati per doping nelle corse dei cavalli
MONTECATINI. Allevatori, proprietari, guidatori: tutti assolti, sia dall’accusa di frode in competizioni sportive che da quella di maltrattamento di animali. Si è concluso nel pomeriggio di ieri il processo davanti al giudice monocratico di Pistoia nato in seguito alla scoperta di sostanze giudicate dopanti nel sangue di tre cavalli che si erano piazzati al secondo posto in altrettante corse di trotto disputate nel settembre 2012 all’ippodromo di Montecatini.
Sarà necessario attendere le motivazioni della sentenza per analizzare le ragioni dell’assoluzione (per alcuni degli imputati chiesta anche dal pm) da parte del giudice Roberto Tredici. Duplice comunque la tesi dei difensori: l’assenza di dolo, in quanto non ci sarebbe stata la volontà di dopare i cavalli, a cui sarebbero stati somministrati solo dei farmaci per motivi di salute; e, per quanto riguarda gli allevatori, il fatto che quei cavalli non erano più nella loro disponibilità.
Su citazione diretta da parte della procura, che riteneva che il doping fosse finalizzato a vincere fraudolentemente le gare, sul banco degli imputati erano finiti in dieci: Giuseppina Verzani, Felice Facci, Donato Colatruglio e Patrizia Nicoletti, in veste di proprietaria, guidatore e (gli ultimi due) allenatori di “Otto di Piagia”, risultato positivo al desametasone; Marco Baldazzi, Ernesto Stefani, Gianfranco Kersbaum e Luigi Biffi, in veste di proprietario, allenatore, guidatore e allenatore di “Olimpo del Nord”, positivo ad atropina e scopolamina; Alessandra Devidè ed Ettore Vairani, rispettivamente proprietaria/allevatrice e guidatore/allenatore del cavallo “Richmond”, positivo alla scopolamina. (m.d.)
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