Gioco
Lo spettro declassamento per il Sesana
Decurtazione del montepremi in arrivo per il Gran prix di Ferragosto, ma anche per il “Nello Bellei” e il “Società Terme”
MONTECATINI. Secondo una bozza non ufficiale ma molto attendibile del calendario ippico 2017, il Gran Premio Città di Montecatini, la corsa evento di tutta la stagione del Sesana, verrebbe declassata con una decurtazione del montepremi del 16 per cento.
La dotazione del gruppo 1 di Ferragosto, che ha la formule delle batterie e finale, nel 2016 era di 132.000 euro e secondo i documenti che circolano tra gli addetti ai lavori, verrebbe riveduta al ribasso nel 2017, portandola a 110.000.
La revisione del calendario dei gran premi e delle loro dotazioni è materia di approfondimento in questi giorni da parte del Mipaaf che, su suggerimento di qualche associazione di categoria (su tutti l’Anact, l’associazione degli allevatori), avrebbe deciso di premiare alcune classiche del calendario nazionale, come Derby e Lotteria di Agnano, a scapito di altre corse come Europeo di Cesena e Città di Montecatini, che hanno fatto la storia dell’ippica nel nostro Paese e ancora oggi generano risultati d’eccellenza.
Il Derby, che fino allo scorso anno aveva una dotazione di 770.000 euro passerebbe a un milione di euro, mentre la classica di Agnano da 600.000 scatterebbe a 700.000 euro. A pagare questa diversa allocazione delle risorse sulle grandi corse sarebbe soprattutto la race di Cesena, che addirittura due anni fa era la seconda corsa più ricca del calendario nazionale, con una borsa di 300.000 euro.
Ma anche Montecatini e la sua corsa più bella resterebbe fortemente penalizzata, visto che il calo ulteriore del montepremi del gruppo 1 internazionale del Sesana renderebbe fortemente improbabile la partecipazione di cavalli d’Europa importanti. Un grafico della corsa di Ferragosto nell’andamento monetario dal 2008 ad oggi evidenzierebbe quello che è un gran premio dimezzato. Infatti, il prix d’estate sotto le stelle addirittura nel 2008 vantava una borsa di 200.000 euro, poi nel 2012 la riduzione a 132.000 euro e, adesso, una ulteriore diminuzione del montepremi decisa dal Mipaaf, cioè l’interlocutore istituzionale con il quale lo Stato s’interfaccia con ogni ippodromo nazionale.
Contro questa impostazione, che privilegia il Derby (e qui si potrebbe condividere l’esigenza di rendere appetibili le nostre aste ai compratori stranieri con il sogno del Nastro Azzurro altamente remunerativo), ma praticamente declassa le due grandi corse – Europeo e Città di Montecatini – che nella stagione in notturna riempiono gli ippodromi con pienoni che non si registrano negli altri mesi d’attività, si è espressa la Federippodromi, che definisce inaccettabile penalizzare grandi corse che esprimono risultati di pubblico, gioco sul campo, interesse dei media e degli operatori equivalenti se non superiori al Lotteria.
Nella rimodulazione delle dotazioni dei gran premi del trotto per l’annata 2017 è alquanto probabile anche una bella sforbiciata per le dotazioni delle altri due classiche del Sesana, il Società Terme di luglio e il Nello Bellei di fine agosto. Per entrambe le prove si passerebbe da un montepremi di 45.100 euro a una “insufficiente” borsa di 25.300 euro. Premi al traguardo totalmente inadeguati ad un gran premio, visto che è praticamente solo il doppio di un ordinario centrale di routine.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
