Toscana
Gigi Proietti e la Rai per una Montecatini da “prime time”
L’attore e i dirigenti della tv nazionale al Croce di Malta presentano lo spettacolo che andrà in onda sabato sera
MONTECATINI. Se davvero “resterà nella storia di Rai 1 e ben impresso nella memoria degli italiani” (come lo ha definito il direttore di rete, Andrea Fabiano) lo decideranno, come sempre, le parole “share” e “audience”. Ma intanto per i “Cavalli di battaglia” di Gigi Proietti i commenti di chi era presente mercoledì sera al teatro Verdi per la registrazione dello spettacolo (e nonostante la serata-fiume, iniziata con la “convocazione” alle 20, proseguita con il primo ciak poco dopo le 20,30 e terminata solo verso le una con la ressa al guardaroba) sono quasi tutti positivi.
Per chi non c’era l’appuntamento è con la tv, sabato sera subito dopo il Tg1, per un prime time che a Montecatini non si vedeva dai tempi di Miss Italia (e prima ancora con Panariello). Ieri, con un Proietti ancora mezzo febbricitante («Quando è finito tutto vado a Lourdes, mo’ c’ho da fa», ha detto), lo show è stato presentato al Croce di Malta (dove l’attore romano soggiornerà per quasi tutto il mese e con lui, anche in altri alberghi della città, circa 150 persone tra staff e operatori Rai).
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«Con Cavalli di battaglia – ha detto il direttore Fabiano – torniamo a proporre una serata di varietà, che per Rai 1 è una vera vocazione. Proietti all’inizio aveva dubbi, quasi un’ansia da prestazione: ma per me si tratta di un grandissimo spettacolo».
«Anche a me – ha confermato il capostruttura di Rai 1 Angelo Mellone – quando ho saputo di questo progetto sono tremate le gambe. Saremo all’altezza? Mi sono chiesto. Ma poi mi sono reso conto di come il grande, vecchio varietà è ancora attualissimo, sia in chiave nostalgica sia contemporanea». Poi la parola è passata alle istituzioni locali, con il sindaco Giuseppe Bellandi che ha sottolineato come la Rai abbia «scelto di venire a Montecatini, una città che vuole bene alla tv nazionale, per uno spettacolo il cui messaggio lanciato è quello della felicità». E l’on. Edoardo Fanucci ha addirittura chiesto «la consegna delle chiavi della città a Proietti, un’icona italiana che torna da noi dopo aver girato qua anche la Mandrakata» (il sequel di “Febbre da cavallo”, ndr). E poi è toccato a lui, il vero protagonista. Che però non si sente tale, anzi. «E’ vero – ha detto Proietti – nello spettacolo canto, ballo e recito poesie, ma soprattutto per la prima volta (ma mi auguro che non sia il mio futuro…) mi sono ritrovato a fare da spalla ai tanti ospiti che in qualche modo hanno avuto a che fare con il mio passato». E che ospiti: solo nella prima puntata vedremo Alessandro Siani, Nicola Piovani, Corrado Guzzanti, Serena Dandini, Claudia Gerini, Teo Teocoli, Rodolfo Laganà, Francesco Cicchella («Un grande talento e una tecnica incredibile per un giovane della sua età»), Marco Mazzocca (il “filippino” di scena) e Claudio Baglioni (con cui ha duettato con stornelli in romanesco). E per la prossima settimana già si annunciano due pezzi da 90 come Renzo Arbore ed Enrico Brignano. «Una formula con tanti ospiti anche a teatro? Bello, sì, ma l’ospite dopo tre giorni…costa, è caro in tutti i sensi», ha scherzato Proietti.
E Montecatini, gli viene chiesto, come l’ha trovata? «Per ora – ha risposto l’attore – non l’ho neanche vista, dato che appena arrivato mi hanno rinchiuso nel teatro. Ma ricordo di essere stato qui anche per “Serata d’onore”, quando portai anche mia figlia Carlotta (ora con la sorella Susanna nello staff dello spettacolo, ndr) che scrisse qui una canzoncina». «La concorrenza della De Filippi? Non è mia nemica – ha concluso Proietti - sono un attore, non faccio questo mestiere per vincere le serate».
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