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Conti del Comune, scontro tra la Lega e l’assessore

Conti del Comune, scontro tra la Lega e l’assessore

Franceschi chiede di votare la sfiducia a Peria: «Rischio commissariamento» La replica: «Abbiamo coperto i buchi che aveva lasciato la sua amministrazione»

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PESCIA. Il consiglio comunale voti la sfiducia all'assessore Roberto Peria. A farne richiesta tramite mozione il consigliere leghista Oliviero Franceschi. «La Corte dei Conti muove gravissimi rilievi sulla situazione finanziaria del Comune - scrive il consigliere di minoranza - l'assessore Peria chiede alla Corte di riconsiderare, con un atteggiamento assurdo mettendo a rischio la stabilità del Comune, come dimostrato dalla ulteriore replica della magistratura contabile, in cui si minaccia il blocco di ogni nostra spesa. Insomma, sull'orlo del commissariamento, il vicesindaco taccia di incompetenza i magistrati e nel frattempo fa votare, senza troppe spiegazioni, un provvedimento correttivo al consiglio, mettendo i consiglieri stessi in una situazione delicata, mentre gli astuti revisori se la levano con una insignificante presa d'atto. A questo punto, ritengo che i consiglieri stessi, per autotutela e per rispetto alla cittadinanza, debbano staccare la spina a questo personaggio autoreferenziale, che ci sta portando nella fossa».

Gravi le accuse del capogruppo della Lega, cui giunge rapida la replica da parte del titolare alle finanze. «ll consigliere Franceschi può presentare tutte le mozioni di sfiducia che vuole ed il consiglio si esprimerà, nella sua autonomia, ma non può dire le bugie - dire perentorio - il Comune di Pescia ha chiesto alla Sezione di Controllo di riconsiderare la sua pronuncia, poiché aveva già provveduto a coprire i vincoli che l'Amministrazione, di cui Franceschi era vicesindaco, aveva lasciato scoperti. La Corte ha dato atto, in delibera, che il Comune si è conformato alle sue indicazioni. Una delle innumerevoli eredità negative: 1.250.000 euro di buco di bilancio regalato da Franceschi alla giunta Giurlani ed ora lo stesso si permette di dire che mettiamo noi a rischio la stabilità del comune. E dove li mettiamo quei 7 milioni e mezzo di crediti scarsamente esigibili di cui ci siamo dovuti far carico? Che coraggio a fare certe affermazioni o, meglio, che impudenza. Falso è poi il fatto che io, in qualsivoglia sede, abbia tacciato di incompetenza i magistrati della Corte dei Conti. Non solo falso: denigratorio, offensivo e tendenzioso. Il provvedimento correttivo sottoposto al consiglio, poi, è quello relativo al consuntivo 2014, proprio per ripristinare i vincoli che Franceschi non aveva coperto, lasciandoci in eredità il buco. Altro che mettere i consiglieri in posizione delicata! Si chiama ripristino della correttezza dei conti, quel provvedimento».

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