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freddo a scuola

La caldaia delle Casciani ha bisogno di riparazioni

La caldaia delle Casciani ha bisogno di riparazioni

MONTECATINI. È lo scambiatore della caldaia (dove avviene il riscaldamento dell'acqua proveniente dalla rete idrica), probabilmente vetusto e oggetto in passato di una non corretta manutenzione, ad...

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MONTECATINI. È lo scambiatore della caldaia (dove avviene il riscaldamento dell'acqua proveniente dalla rete idrica), probabilmente vetusto e oggetto in passato di una non corretta manutenzione, ad aver causato il malfunzionamento dei termosifoni alla scuola elementare Casciani, in zona Casina Rossa. Dal Comune spiegano che «è necessario un “lavaggio” dell'apparecchiatura, forse intasata dal calcare e non perfettamente pulita». Il problema è che per procedere con l'operazione dovrà essere spenta del tutto la caldaia, e visto il gelo di questi giorni non appare la migliore soluzione. E così bambini e insegnanti dovranno fronteggiare come possono il freddo pungente, anche se dagli uffici di viale Verdi affermano che «l'abbassamento della temperatura si registra soltanto nella sala mensa».

Il lavoro allo scambiatore, di cui è già stata incaricata la ditta che si occupa del servizio riscaldamento, sarà quindi effettuato appena le condizioni atmosferiche torneranno nelle medie stagionali.

La situazione delle Casciani ha rappresentato l'unica segnalazione ufficiale arrivata in municipio lunedì, giorno della prima campanella dopo le vacanze natalizie, ma i mugugni per la temperatura nelle aule e nei corridoi dei plessi cittadini sono stati piuttosto diffusi. Dalla media Chini di viale Bicchierai all'elementare Don Facibeni, fino ad alcune scuole materne. Non è bastato il provvedimento dell'amministrazione di accendere il riscaldamento già nelle giornate di sabato e di domenica, e dalle 3 nella mattinata di lunedì. E allora da ieri è in vigore un'ordinanza straordinaria firmata dal sindaco Giuseppe Bellandi per “l'ampliamento in deroga della fascia oraria di accensione degli impianti di riscaldamento”, che resteranno in funzione fino ad un massimo di 18 ore, nell'attesa che la temperatura esterna si faccia più tiepida. (lu.si.)

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