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Il Kursaal risorge con il ristorante Kenta

Forte e in salute: questo in giapponese significa Kenta. Quale migliore auspicio per
Il Kursaal risorge con il ristorante Kenta

Il nuovo mega-locale aprirà a fine marzo e sfrutterà anche la terrazza di 250 metri quadrati. E intanto è arrivato il Nobil

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Forte e in salute: questo in giapponese significa Kenta. Quale migliore auspicio per Marco Serpi, 41 anni, ristoratore instancabile e con un fiuto che va oltre ogni timore di crisi. Marcosi butta e apre al Kursaal. Nonostante le belle arti e le mille difficoltà burocratiche, l'imprenditore è pronto ad accogliere i clienti e da fine marzo offrirà alla città un locale di 530 metri quadrati. Realizzato su due piani , con l'ingresso principale dalla parte storica, dove sorgeva la vecchia sala giochi. Il secondo piano sfrutterà la bellissima terrazza che si affaccia anche su viale 4 Novembre.

Il Kenta, di giapponese di sicuro avrà il nome di battesimo, ma ai fornelli ci saranno sia uno chef giapponese che uno italiano. «Ho studiato una formula particolare - racconta Marco Serpi - con piatti dove la cucina mediterranea si va a mescolare a quella giapponese. Ingredienti freschi ed italiani abbinati a salse o condimenti orientali».

Non mancherà il sushi, preparato in un bancone a vista, né l'angolo dedicato alla cucina vegana e a quella vegetariana. «Stiamo riservando una particolare attenzione all'arredamento interno -spiega ancora il ristoratore - anche se moderno dovrà tener conto dello stile liberty nel quale è inserito. Un’ambientazione fresca, ma accogliente. Per questo ci siamo affidati ad esperti scenografi di Pitti».

Ma il fiore all'occhiello che certamente farà la differenza per questo locale sarà il terrazzo. «Abbiamo a disposizione 250 metri - aggiunge Serpi - dove troverà posto anche un cocktail bar con musica dal vivo. I clienti si potranno rilassare godendosi l'atmosfera e il paesaggio». Il locale sarà aperto tutti i giorni e darà lavoro a una trentina di persone. Ottima notizia in un periodo non troppo allegro per Montecatini. «Sono sicuro che grazie al Kenta il Kursaal tornerà a vivere. Spero che l'amministrazione e le belle arti ci diano una mano ad accelerare i tempi - conclude Marco Serpi - non vogliamo favoritismi, ma soltanto poter aprire in tempi brevi per ridare splendore a un locale che tanto rappresenta per Montecatini».

Marco Serpi è molto conosciuto per aver ridato vita a piazza del Popolo anni fa con il ristorante Don Chisciotte. Parentesi chiusa, da metà dicembre lo ritroviamo in via Pistoiese con il Nobil Montecatini, che ha rilevato il Montecristo. La clientela sembra aver gradito il passaggio. Sono 90 coperti e il locale resta aperto tutti i giorni. La forza è nella cucina mediterranea con predilezione per il pesce, anche se non manca il menù di carne. Spazio speciale per la pizza con forno a legna e impasti leggeri con farine macinate a pietra. Una parte è dedicata all'American Bar, con una speciale attenzione per gli aperitivi e i drink.

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