Il Tirreno

Montecatini

Il piano antigelo non ha funzionato alle scuole Casciani

di Luca Signorini
Il piano antigelo non ha funzionato alle scuole Casciani

Montecatini, l’assessore Pazzaglini ammette che c’è stato un intoppo. Da oggi riscaldamenti accesi per 18 ore consecutive

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MONTECATINI. Troppo freddo a scuola, e da oggi, martedì 10, riscaldamenti accesi per 18 ore consecutive, provvedimento che resterà in vigore perlomeno fino al termine di questa ondata di gelo, con il termometro che segna meno 6 alle prime ore della mattina.

«Ci eravamo preparati per affrontare questa situazione - dice l'assessore ai lavori pubblici Franco Pazzaglini - ma forse non è andata come volevamo. Nei prossimi giorni comunque risolviamo tutto, i riscaldamenti resteranno accesi per il tempo che serve a rendere perfettamente vivibili gli ambienti». Subito trambusto e proteste ieri al rientro di alunni e insegnanti dalle vacanze natalizie, nonostante il Comune avesse disposto l'accensione dei caloriferi già nelle giornate di sabato 7 e domenica 8 (e dalle 3 della mattina di lunedì), proprio per cercare di mantenere una temperatura accettabile nelle aule e nei corridoi in vista della prima campanella del 2017. Una misura che evidentemente non è bastata, anche se l'unica segnalazione ufficiale arrivata in municipio a causa dell'aria gelida è stata quella della scuola elementare Casciani, zona Casina Rossa.

«Ce lo hanno comunicato in tarda mattinata - riprende Pazzaglini - forse si è trattato di uno spegnimento programmato oppure di un basso livello di funzionamento dei riscaldamenti, che non riuscivano a scaldare a dovere l'edificio. Tra l'altro a dicembre abbiamo cambiato l'azienda che gestisce il servizio, che comunque si è subito messa a lavoro per controllare il corretto funzionamento delle caldaie. A noi tocca il coordinamento, ci adopereremo per risolvere insieme alla ditta tutte le criticità riscontrate».

Stamani il vicesindaco Ennio Rucco effettuerà un tour nei vari plessi, perché i mugugni sono piuttosti diffusi.

«Il problema esiste già dal mese di novembre, e l'amministrazione ne era a conoscenza - spiega Federica Rastelli, presidente del consiglio d'istituto del comprensivo “Chini” - io sono in contatto con gli uffici comunali e con gli amministratori, e mi sembra che ci sia stata un po' di confusione intorno alla questione. Conosco la situazione delle Casciani, ma ho ricevuto lamentele anche da altre scuole, dalla media di viale Bicchierai alla Don Facibeni, fino alle scuole materne. Mi hanno scritto diversi genitori e insegnanti, che come i bambini sono costretti a stare in classe con indosso i giubbotti. Qualcuno ha minacciato di non portare i figli a scuola se dovesse rimanere questa bassa temperatura. Vediamo domani (oggi, ndr) se la questione è destinata a risolversi o meno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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