Il Tirreno

Montecatini

Il Bambino sotto il ponte

Tanta gente assiste e fotografa la scena della Sacra Famiglia lungo il Pescia
◗
Tanta gente assiste e fotografa la scena della Sacra Famiglia lungo il Pescia

In centinaia alla rappresentazione allestita sull’argine del fiume Pescia

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. San Francesco guida i Re Magi e il resto dell corteo lungo l’argine del Pescia. Prima si incontra l’accampamento con i cavalli, compresi i pony che i bambini, vestiti con costumi del Medio Evo, montano in groppa per una eccitante passeggiata. Poi, via via, le botteghe degli antichi mestieri. Lungo il percorso, nell’ordine, ci sono i nobili, e a mano a mano che ci si avvicina al luogo in cui c’è il Bambino Gesù, i vari artigiani, poi i poveri e i malati. Sono loro quelli più vicini alla Sacra Famiglia, che quest’anno è riunita sotto il Ponte del Duomo, , all’umido e al freddo di una giornata da pieno inverno. È così che si è svolta la rappresentazione del Presepe vivente a Pescia, con oltre 130 figuranti e centinaia di visitatori rapiti da questo spettacolo mistico, ispirato a quello di San Francesco d’Assisi nel 1223.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.14676589:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.14676589:1652354344/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il corteo è partito alle 14,30 e ha impiegato diversi minuti per raggiungere l’obiettivo e accompagnare i Magi a portare i doni Gesù. Poi cala la sera e lo spettacolo si arricchisce di luci e colori, in una suggestione che rapisce.

[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.14680979:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/pescia-il-corteo-dei-magi-e-il-presepe-vivente/74089/75576]]

«Il presepe sotto un ponte. Suggestivo, emozionante, commovente: gli aggettivi fioccano», scrive il vescovo di Pescia, monsignor Roberto Filippini. «Per me - prosegue - è una riprova di quanto l’intuizione di S. Francesco sia stata geniale: un presepe vivente è tutt’altra cosa che fermarsi beati a contemplare le raffigurazioni pittoriche, o ricostruire la scena con le statuin. Qui ti ritrovi dentro alla storia della nascita di Gesù,ti viene da riviverla in prima persona. Il bambinello di Pescia quest’anno è nato sotto un ponte, nemmeno in una grotta dove avrebbe potuto ripararsi dal vento ghiaccio dei monti. Sotto un ponte, come i barboni, gli scarti, gli esclusi della società. Essere lì ti fa interrogare sul ruolo che hai e il posto che occupi nella tua vita normale, sul caldo appartamento di cui godi le comodità, sul necessario e sul superfluo. Eppure è proprio lì che il figlio di Dio nasce quest’anno e lì ti raggiunge il suo pianto di bimbo. È così che egli viene a salvare la nostra “umanità”».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore