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Cinema e bocciodromo da recuperare

Cinema e bocciodromo da recuperare

Il Comune di Pieve pubblica un concorso di idee per la valorizzazione degli spazi. Lavori per 1,3 milioni

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PIEVE A NIEVOLE. È in stato di abbandono da fine anni '90, ad eccezione di alcuni locali utilizzati come deposito e magazzino. Eppure quell'immobile costruito nel 1960, e poi in parte ristrutturato nel 1985, avrebbe le sue potenzialità, visto che ha ospitato per diverso tempo un cinema-teatro e un bocciodromo.

Il Comune, tra il 2002 e il 2003, ne ha recuperato una porzione, destinandola a centro sociale e a sala del consiglio comunale (al piano terra) e ad alloggi di prima accoglienza (al primo piano). Ora per l'edificio di via Bonamici, tra il circolo Arci e i binari della ferrovia, c'è forse un futuro. Il Comune di Pieve ha pubblicato di recente un concorso di idee (“RecuperiAmo il Cinema”) con l'obiettivo di acquisire “proposte ideative per il riutilizzo delle strutture, in un'ottica di recupero, riqualificazione architettonica e valorizzazione degli spazi del cinema-teatro, realizzato negli anni '60 dal popolo pievarino anche grazie a sottoscrizioni volontarie, da ripensare con le esigenze del presente e con le prossime modifiche che interesseranno l'area anche in relazione alla soppressione del passaggio a livello”.

Le proposte progettuali dovranno tenere conto di collocare alcuni spazi per la biblioteca, per una sala polivalente e per una serie di uffici pubblici, che qui saranno trasferiti.

Il concorso (con scadenza per la presentazione dei progetti il 31 marzo) è aperto agli architetti e agli ingegneri iscritti nei rispettivi ordini professionali e abilitati all'esercizio della professione: al vincitore sarà attribuito un premio di 5.000 euro, al secondo di 2.500 e al terzo andranno 1.200 euro. Le indicazioni dell'amministrazione sono chiare: creazione di una sala polifunzionale con un capienza massima di 100 posti, di una biblioteca su 150 metri quadrati di superficie e di spazi adibiti ad uffici su 200 (è possibile tra l'altro la realizzazione di un piano intermedio nel grande salone dell'ex cinema, vista la sua altezza che supera i 7 metri). Per l'ex bocciodromo, che ha le coperture metalliche delle corsie in pessime condizioni, si prevede la demolizione nella porzione prossima alla ferrovia. In sostanza l'amministrazione chiede ai progettisti di attuare “una radicale riqualificazione dell'area, incrementare la visibilità degli spazi recuperati e favorire la connessione degli immobili con il centro cittadino, anche alla luce delle trasformazioni previste con la soppressione del passaggio a livello e con la realizzazione di un sottopasso ciclopedonale lungo via Bonamici”.

Infine i soldi: il Comune fissa in 1 milione e 300.000 euro il costo da non superare per le opere messe in cantiere.

Luca Signorini

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