La protesta
Pensionato muore intossicato dal braciere
Il monossido di carbonio è stato letale per un settantenne di Buggiano. Ricoverata la moglie che ha accusato malori
BUGGIANO. Non è in pericolo di vita e potrebbe essere dimessa già fra un paio di giorni la donna di 58 anni rimasta intossicata dal monossido di carbonio nel suo appartamento al numero 71 di via Pistoiese, a Buggiano, nella notte fra venerdì e sabato. Il micidiale gas non ha lasciato invece scampo al marito Mauro Martini, 75 anni, le cui condizioni di salute erano già minate dalla cardiopatia e dal diabete di cui soffriva: la carenza di ossigeno ha avuto su di lui conseguenze funeste.
Venerdì l’uomo era andato a letto dopo aver cenato insieme alla moglie, di origine dominicana. La coppia si era addormentata col braciere acceso ai piedi del letto, per scaldarsi dal freddo pungente: in quell’appartamento di una palazzina situata in una traversa di via Pistoiese si erano infatti trasferiti da pochi giorni e ancora l’allacciamento al gas per il riscaldamento non era stato completato.
Fatto sta che al mattino – come ha poi raccontato ai carabinieri – la donna si è svegliata con nausea e mal di testa, ma lì per lì non ha dato troppa importanza al malessere.
Poco dopo che si era alzata, si è accorta però che il marito stava immobile nel letto. Ha provato a scuoterlo senza riuscire a svegliarlo. E a quel punto ha visto che non respirava più.
La donna ha dato l’allarme telefonando al 118 e sul posto è intervenuta un’ambulanza della Misericordia di Uzzano oltre all'automedica di Pescia, ma il medico non ha potuto far altro che accertare la morte del settantacinquenne, avvenuta qualche ora prima.
La donna è stata ricoverata all’ospedale di Pescia con un’intossicazione che si è rivelata abbastanza seria: immediatamente i medici l’hanno sottoposta alle terapie per liberare il sangue dal monossido di carbonio accumulato nei globuli rossi, così da riportare alla normalità il livello di ossigeno. Il giorno dopo le sue condizioni sono andate progressivamente migliorando e la cinquantottenne è stata dochiarata non in peric9olo di vita.
I carabinieri hanno compiuto tutte le verifiche del caso, ma sulle cause della tragedia hanno pochi dubbi. In un primo momento sono intervenuti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Pescia perché sembrava vi fosse la necessità di aprire la porta dell’appartamento, forzandola. Ma non è stato così, in quanto è stata la moglie a far strada ai soccorritori.
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