Gioco
Rifiuti, ci si avvia verso la proroga a Ecologia & Servizi
Rucco risponde a M5S che la sospensiva del Tar lega le mani Morini a Boni sulla ferrovia: «Non siamo noi a perdere tempo»
MONTECATINI. Sta per scattare una nuova proroga per il servizio raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Montecatini. Sono quattro anni, infatti, che il contratto con il gestore Ecologia & Servizi di Zavagli è scaduto. Il bando era stato regolarmente indetto dal Comune ma un ricorso presentato al Tar da uno dei concorrenti ha, di fatto, bloccato l’iter per il nuovo affidamento.
Il consigliere del Movimento 5 Stelle Cristiano Berti ha preteso chiarimenti in consiglio. «La giunta attende inerte e crea emergenze. Il nostro esposto all’Anticorruzione ha avuto il primo importante risultato di certificare che l’uso spregiudicato della proroga del contratto di servizio di raccolta dei rifiuti è un'applicazione errata della legge. Lo ha comunicato l’Autorità al Comune, dopo il nostro esposto, chiedendo spiegazioni sugli atti emessi in relazione alle quattro proroghe passate. A febbraio, con il ricorrere della nuova scadenza, il Comune si troverà nuovamente nell’emergenza.Un anno fa il sindaco Bellandi promise che non avrebbero permesso la quinta proroga. Ma gli uffici tecnici non hanno mai avuto mandato di indire il bando per la riassegnazione del Servizio».
Il vicesindaco Ennio Rucco ha replicato: «Prendete in giro i cittadini, strumentalizzando solo alcuni passaggi delle lettere firmate dall’Autorità nazionale anticorruzione che, in realtà, sono due. Sulla base della lettera ricevuta dall’Anac il 12 ottobre è stata nostra premura scrivere all’Anticorruzione e per conoscenza all’Ato per avere indicazioni, considerata la necessità di assicurare il servizio. L’Anticorruzione ha risposto il 21 novembre scorso e, dopo aver in effetti sottolineato le varie anomalie, ha concluso sostenendo di non escludere, vista la situazione eccezionale, la possibilità di una nuova proroga tecnica. La sospensiva del Tar ci lega le mani».
Nell’epistola dell’Anticorruzione si fa presente che la proroga tecnica dovrà essere assistita da “clausola risolutiva espressa legata alla soluzione della questione pendente”.
Raddoppio ferroviario. Il sindaco Giuseppe Bellandi, rispondendo a una richiesta di aggiornamento sulla questione del raddoppio presentata dai consiglieri di maggioranza Massimo Morini e Pietro Rosellini, ha dichiarato che al momento è tutto fermo in merito al nuovo progetto per la sopraelevata che era stato chiesto e l'amministrazione attende di ricevere. Ma la vicenda ha avuto un aggiornamento con la richiesta del segretario toscano della Fit-Cisl, Stefano Boni, al Governo di assumere in proprio “una decisione nell'interesse di quel territorio e della Toscana”. Accusando il Comune di Montecatini di voler“prendere tempo, per poi magari far decidere alla prossima amministrazione”.
Affermazione che il consigliere di maggioranza Massimo Morini (MontecatineSì) rispedisce al mittente. «Che fine ha fatto il progetto alternativo al raddoppio ferroviario che il comune di Montecatini aveva chiesto alle Ferrovie, chiede Boni? Non è stato il Comune - risponde Morini - ad indicare la data del 31 ottobre come termine per la presentazione da parte di Rfi del progetto di attraversamento ma è stata Rfi stessa ad indicarlo. Per poi, regolarmente, disattenderlo».
«Boni arriva a conclusioni del tutto erronee e fuorvianti tanto da far intuire la sua completa ignoranza del tema. Infatti “prevede” la possibilità che i fondi stanziati dalla Regione possano essere dirottati in opere fuori regione (sarebbe, credo, la prima volta che succede). Ci accusa di perdita di tempo, invece di valutare tutte le ipotesi (quali?). Parla di lievitare dei costi, della lunghezza in km della sopraelevata, del tempo che ci vorrà ad ultimare i lavori. Tutte cose che non conosce. Per il semplice motivo che Rfi non ha mai presentato uno straccio di progettazione. Caro Boni, non è il Comune che ha calato il silenzio su questa opera. Noi siamo molto favorevoli al raddoppio e non vogliamo ritardare questi lavori. Noi, e qualche comitato di cittadini, abbiamo presentato un progetto di sopraelevata fattibile e al tempo stesso accettabile dalla città. Niente è venuto da Regione e Rfi. Siamo per una soluzione che non mortifichi oltremodo la città dividendola per i secoli a venire in due entità separate».
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