Gioco
Esplode la dependance, salvi per miracolo
Paura a Ponte Buggianese, marito e moglie erano usciti un paio di minuti prima: «Eravamo laggiù nel nostro pollaio, è stata una vera fortuna»
PONTE BUGGIANESE. Hanno messo la pentola dell’acqua sul piano di cottura, hanno acceso il fornello e sono usciti, per andare a tirare il collo ai capponi, in vista del Natale. E questo li ha salvati. Una manciata di minuti, e, infatti, la dependance è esplosa come una bomba. I pezzi di persiane e infissi e i frammenti di vetro sono stati scagliati come proiettili fino a venti-trenta metri di distanza, ricadendo anche sul vialetto di accesso dell’abitazione principale, alcuni vetri delle quale sono andati in frantumi.
Insomma, una tragedia sfiorata quella che nella mattina di giovedì 22 dicembre ha avuto come teatro la campagna di Ponte Buggianese. Nessun dubbio sul fatto che la deflagrazione sia stata causata da una perdita di gas e che sia stata innescata dall’accensione del fornello della cucina. Sono stati gli stessi proprietari, una coppia di anziani coniugi, a dare l’allarme ai vigili del fuoco non appena superato lo choc iniziale. L’edificio, “spanciato” dall’esplosione, è stato messo in sicurezza e dichiarato inagibile e inaccessibile.
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L’esplosione è avvenuta attorno alle dieci. La dependance della famiglia Matteoli si trova ad alcune decine di metri dall’abitazione principale, in via della Prata 1. Come detto, marito e moglie, prima di raggiungere il vicino recinto dei polli, vi sono entrati per mettere sul fuoco una pentola piena d’acqua che sarebbe servita per spennare i capponi uccisi.
L’annesso, così come l’abitazione, non sono serviti dal metanodotto per cui il gas – in questo caso gpl – proviene da un “bombolone” interrato. La perdita, probabilmente, si è verificata nei pressi del piano di cottura e, certamente, era in corso da diverse ore dato che per causare un’esplosione di tale violenza il gas doveva aver già invaso almeno la parte bassa dell’edificio.
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Fatto sta che un paio di minuti dopo che marito e moglie erano usciti, il gas è entrato in contatto con la fiamme del fornello. L’eplosione ha fatto dilatare verso l’esterno le pareti della dependance, e ha proiettato tutto attorno pezzi di infisso e vetri, anche verso la casa, dove, in quel momento, non si trovavano neppure i figli della coppia.
«Per questo Natale abbiamo rischiato di dover fare un funerale – ha commentato sollevato per il pericolo scampato il padrone di casa, Fabrizio Matteoli – È andata bene, meno male che non c’era nessuno. Eravamo usciti da poco, per andare laggiù – continua indicando il capanno dei polli – per ammazzare i capponi. È stata una vera fortuna».
Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco di Montecatini, che, per prima cosa, hanno provveduto ad accertare che non vi fosse pericolo di altre esplosioni dopo aver chiuso le condutture del gas e staccato l’energia elettrica (entrambi gli impianti della dependance sono, comunque, andati distrutti). Quindi hanno provveduto a verificare i danni alla struttura, constatando che gli elementi portanti erano stati compromessi. Soprattutto la stanza adibita a cucina è stata devastata, con il muro interno a cui era addossata la cucina che è stato sventrato e quello esterno che è stato quasi spazzato via verso il giardino, insieme ad alcuni arredi.
In via della Prata sono poco dopo arrivati anche i vigili urbani e il sindaco di Ponte Buggianese, Pier Luigi Galligani, che ha voluto constatare di persona ciò che era accaduto.
Già dal primo pomeriggio i tecnici si sono messi al lavoro per riportare gas, luce e acqua all’abitazione principale, scollegando le sezioni degli impianti che servivano la dependance. In tal modo la famiglia Matteoli non è stata costretta a trovare ospitalità altrove per trascorrere la notte.
Massimo Donati
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