La protesta
Cinque milioni per acquistare le Terme
Il comitato cittadino lancia un appello per impadronirsi del pacchetto di maggioranza delle azioni
Ora o mai più. Il comitato “Montecatini per le Terme” lancia il suo appello finale, e svela le cifre. Servono 5 milioni di euro per acquistare il pacchetto di maggioranza della società Terme Spa (intorno al 67%), oggi in mano alla Regione, che però ha già annunciato di volersene disfare (una posizione ribadita a chiare note dal vicesindaco Ennio Rucco nell’ultimo consiglio comunale). «È il momento propizio, dobbiamo fare un ultimo sforzo, un ultimo tentativo, altrimenti dopo sarà il deserto - dice Pasquale Passaretti, vicepresidente del comitato - vogliamo far scattare l'orgoglio e l'entusiasmo dei montecatinesi e chiamare a raccolta imprenditori, commercianti, albergatori e professionisti della città e della Valdinievole. Abbiamo una miniera d'oro da salvare e poi rilanciare, per impostare un rinnovamento del nostro termalismo. L'amministratore unico delle Terme, Carlo Brogioni, è aperto al dialogo e favorevole alle iniziative dei cittadini. E poi le istituzioni finanziarie con cui abbiamo parlato mai hanno chiuso le porte, anzi, hanno dimostrato la loro disponibilità a sostenerci. Montecatini è le terme e le terme sono Montecatini».
L'operazione consiste nel riattivare una Società per azioni dormiente (la Apam Spa, che nel 2000 partecipò alla gara per rilevare la gestione del patrimonio, vinta dagli ascolati di Vitawell) con un capitale sociale di partenza pari a 5 milioni di euro, che consentirebbe di rilevare le quote nel portfolio della Regione. I privati diventerebbero così i proprietari di maggioranza delle Terme Spa, con il Comune che resterebbe socio di minoranza. Tempi attesi per capire se il progetto è fattibile o meno: 2-3 mesi. Certo, in seguito servirebbe un altro gruzzolo non di poco conto per mettere in campo i necessari investimenti, a prescindere che la gestione degli stabilimenti rimanga all'Apam Spa in forma diretta oppure che venga affidata a soggetti esterni. «È il momento di partecipare attivamente al rilancio delle terme, sia da un punto di vista intellettuale che naturalmente economico - aggiunge il presidente di Montecatini per le Terme, Pier Francesco Greco - attualmente ci sono delle società interessate ma solo per la gestione del patrimonio, non per l'acquisto. Il progetto del comitato è quello di essere un interlocutore credibile e forte: in questi mesi abbiamo parlato con tante persone, tanti imprenditori che ci hanno assicurato il loro sostegno. Serve però un ultimo passo per concorrere all'acquisto delle nostre Terme, e non escludiamo neppure una public company aperta alle donazioni dei montecatinesi. Sarebbe un caso mondiale: i cittadini che rilanciano il proprio patrimonio».
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