La protesta
Terme di Montecatini, nuova direttrice sanitaria per rilanciare l’idropinica
Manela Scaramuzzino proviene anche lei da Casciana come Arabella Ventura. Nella mission, il riavvicinamento anche dei residenti alla cura dell’acqua
MONTECATINI. È Manela Scaramuzzino la nuova direttrice sanitaria della Terme di Montecatini. Otorinolaringoiatra, già impegnata con la stessa carica alle Terme di Casciana (le stesse dalle quali proviene anche la consulente Arabella Ventura), sarà affiancata dal suo vice dottor Claudio Marcotulli.
C'è voglia di fare squadra per ripartire sfruttando proprio l'elemento base della ricchezza di Montecatini: l'acqua termale. «Nell’interesse della società e della città - spiega l'amministratore Carlo Brogioni - cercheremo di far comprendere le opportunità che le nostre Terme possono offrire, primo fra cui lo strumento della prevenzione. Faremo squadra con questi nuovi medici e naturalmente con il nostro personale».
La dottoressa Scaramuzzino è sicura che per un nuovo inizio bisogna basarsi su studi scientifici. «Prevenzione, relazioni dirette con specialisti e medici di base e rilievo assoluto per la parte scientifica - spiega la direttrice sanitaria - con un occhio di riguardo a mantenere rapporti con l'azienda ospedaliera pisana e con il Meyer». Nel programma c'è soprattutto l'intento di potenziare anche l'aspetto dell'acqua curativa per le varie patologie non solo degli adulti, ma anche in ambito pediatrico.
«L'acqua termale -spiega Claudio Marcotulli - va rivalutata per il suo alto potere curativo. Ho in mente il rilancio di tutti gli aspetti medico - scientifici e anche un filo diretto con il medico termale che risponda ai quesiti anche tramite il sito Internet».
Parola d’ordine: riavvicinare la gente alla cura idropinica, non soltanto i turisti, ma una campagna di conoscienza e sensibilizzazione anche sul territorio. «L'acqua termale è il miracolo di Montecatini - ha concluso il sindaco Giuseppe Bellandi - capace insieme ad una giusta alimentazione di bloccare anche l'invecchiamento. Ringraziando i precedenti responsabili, con questa nuova direzione sanitaria auspichiamo un impegno per recuperare la clientela termale».
E mentre soprattutto dai paesi dell'Est si sta ormai da alcuni anni fidalizzando una clientela per la cura idropinica, c'è da sperare che anche il pubblico di casa possa riscoprire un buon bicchiere d'acqua Tettuccio o Regina al posto di una tisana o di un farmaco più invasivo».
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