MASSA COZZILE. Alcuni capi di biancheria e qualche maglione continuavano a penzolare dal terrazzo prendendosi gli ultimi scampoli del timido sole. Accanto allo stendino era accostato lo scaleo sul quale sono scesi nel piazzale Liviana Piattelli e Bruno Albanese, fuggendo dalle fiamme che incalzavano. Quegli indumenti messi ad asciugare sono ciò che resta dell'intimità della coppia di anziani, 70 anni lui, 68 lei, marito e moglie. L'appartamento al civico 8 di largo Di Vittorio non c'è quasi più. Distrutti i mobili, gli elettrodomestici, sventrate le porte e le finestre. Pareti completamente annerite, un odore intenso e pungente. Il fuoco si è mangiato un’abitazione. Ma i due pensionati stanno bene: se la sono cavata con un po' di bruciature e una lieve intossicazione.
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L'incendio in quella palazzina tra via Verdi e via Belvedere, non lontano da Villa Ankuri a Margine Coperta, si è sviluppato intorno alle 13 di mercoledì 30 novembrei. Un tizzone deve essere partito dal caminetto acceso per finire sul divano del salotto (i carabinieri parlano di un probabile malfunzionamento della cappa del camino). Il materiale sintetico è una manna per il fuoco, che ha trovato terreno fertile per propagarsi all'interno della casa e avvolgere tutto in una manciata di minuti. L'uomo si trovava steso sul letto a riposare, la donna era invece in bagno a fare la doccia. Si sono subito precipitati fuori dal balcone che guarda su via Donizetti. Questione di attimi, le fiamme avanzavano veloci. Una volta all'esterno non hanno neppure gridato chiedendo aiuto, erano impietriti, in forte stato di choc.
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Il destino ha voluto che due persone di passaggio nella vicina strada si accorgessero della colonna di fumo denso e acre che si alzava dallo stabile. Si sono fermate, hanno visto gli anziani intrappolati sul davanzale, nel giardino di fronte hanno trovato uno scaleo lasciato lì per le situazioni d'emergenza. «Non c'era il tempo di pensare - raccontano Marco Scandagli e Ivano Lucchesi, che tra l'altro è il coordinatore della Protezione civile di Chiesina Uzzanese - abbiamo preso la scala appoggiandola al terrazzo. I due anziani si sporgevano tentando di evitare il contatto con l'incendio, le fiamme uscivano da tutte le parti, si vedevano delle lingue di fuoco impressionanti. Nel frattempo è arrivata una squadra dei vigili del fuoco di Montecatini e così siamo riusciti a far uscire queste persone. Una cosa del genere non l'avevamo mai vista».
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Un'ambulanza della Società di soccorso pubblico di Montecatini ha poi trasportato per accertamenti i due pensionati al pronto soccorso dell'ospedale di Pescia: per loro tanto spavento, qualche bruciatura in varie parti del corpo e un principio di intossicazione da fumi. Ma c'era ancora un rogo da domare, che già aveva lambito un altro appartamento al piano superiore dello stabile. Lavoro in forze dei vigili del fuoco: oltre a due mezzi e sei uomini da Montecatini, sono intervenuti i colleghi del distaccamento di Pescia e l'autobotte dal comando provinciale di Pistoia. In tutto una quindicina di pompieri. Sul posto anche i carabinieri di Buggiano e una pattuglia della polizia municipale.
Per spegnere completamente le fiamme c'è voluto poco meno di un'ora, con le operazioni di bonifica e di sgombero degli oggetti danneggiati che sono proseguite per tutto il pomeriggio. L'incendio ha minacciato seriamente l'intera palazzina, composta da sei abitazioni, diffondendosi in parte per la tromba interna delle scale. Tutti gli inquilini sono stati fatti evacuare in via precauzionale, in attesa dei necessari sopralluoghi per verificare la stabilità e la sicurezza della struttura. I due anziani scampati per un soffio alla potenza del fuoco hanno passato la notte in ospedale, ma dovranno trovarsi una nuova sistemazione. Il loro appartamento in sostanza non esiste più.