Il dolore
Maxibasket, rischio di figuraccia mondiale per Montecatini
Il comitato organizzatore riprende l’allarme di Mario Boni sulle prenotazioni fai-da-te: «In questo modo potrebbe saltare tutto»
MONTECATINI. «Chi accetta clienti in maniera diretta se li ritroverà scontenti, perché solo noi saremo in grado di creare un pacchetto completo comprensivo di soggiorno, transfer da e per gli aeroporti e passaggio ai vari palazzetti della Valdinievole». Dopo il grido d’allarme lanciato da Mario Boni sulla possibilità che il sistema Maxibasket rischi di implodere a causa dei “furbetti” della prenotazione, ora è il comitato organizzatore (formato da tre tour operator locali) a confermare i timori sulla buona riuscita di quella che, secondo lo stesso ex-cestista, sarà la più importante manifestazione sportiva in Italia nel 2017. «La verifica sulla sostenibilità o meno dell’evento la faremo a fine anno», dice il comitato.
Numeri record. Sul parquet scenderanno oltre 200 squadre provenienti da tutto il mondo: al momento le pre-registrazioni (che dovranno essere confermate entro il 31 dicembre) superano in numero anche quelle dell’ultima edizione (Orlando, Florida, 2015). Ogni quintetto sarà formato da categorie che vanno dagli over 30 agli over 75, per un totale di 5.000 atleti che, sommati a familiari, tecnici e accompagnatori, portano il numero a 7-8mila presenze al giorno.
Ferma il “furbetto”. «Taluni albergatori – aveva detto Mario Boni – bypassano il comitato vendendo direttamente le camere alle squadre attraverso offerte fatte su portali come Booking o Trivago».
«L’organizzazione di eventi di queste dimensioni – conferma il comitato – prevede un impegno di ingenti risorse. La nostra organizzazione si è dovuta strutturare in modo da reperire risorse per rendere sostenibile la realizzazione».
Festa, ma per tutti. «Se la città non si dimostrerà compatta – dice il coordinatore del comitato Massimo Giusfredi – saremo in seria difficoltà nell’organizzare l’evento. Il tempo per rimediare agli errori c’è, ma ci vuole la collaborazione di tutte le componenti cittadine. Sarà una festa dello sport, ma anche una grande occasione di lavoro: tutti devono rispettare le regole per permetterci di gestire una manifestazione di questo livello. Altrimenti rischiamo un flop che potrebbe avere negative ripercussioni anche in futuro, con conseguenti difficoltà nell’ottenere eventi di una simile portata».
Un unico pacchetto. «La nostra organizzazione – dice Barbara Boni, portavoce dei tre tour operator locali – ha creato un pacchetto che prevede prezzi dignitosi per gli alberghi. Non farne parte significa creare grossi problemi alle stesse squadre coinvolte: dall’assenza del transfer per gli aeroporti e le strutture sportive, alle mancate comunicazioni tecniche e logistiche».
«Solo attraverso l’acquisto di questo pacchetto – dice il comitato – sarà possibile sostenere l’evento con risorse finanziarie e ottenere i servizi dedicati. Gli acquisti diretti o mediati da altri tour operator produrranno un’inevitabile dispersione di risorse per l’organizzazione e disagi per gli atleti ospitati, fino al rischio di veder saltare l’evento. Con il 31 dicembre si chiuderà la prima parte delle iscrizioni dei team. Sarà il momento in cui potremo vedere, numeri alla mano, la sostenibilità della manifestazione. Qualora dovessimo verificare che sono state disattese le procedure ufficiali di incoming, con alberghi che hanno ritenuto di gestire l’accoglienza autonomamente rendendosi responsabili della mancata riuscita dell’evento, decideremo di conseguenza».
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