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Montecatini

Montecatini, SuperMario contro gli albergatori furbetti

di David Meccoli
Mario Boni organizza, insieme alla Borsa del turismo sportivo, il mondiale maxi-basket
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Mario Boni organizza, insieme alla Borsa del turismo sportivo, il mondiale maxi-basket

Mondiali maxi-basket 2017 nella bufera. L’ex cestista Boni: alcuni scavalcano il comitato vendendo direttamente le camere

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MONTECATINI. I mondiali maxi-basket 2017 rischiano di saltare a causa dei “furbetti della prenotazione”. A lanciare l’allarme è Mario Boni, grande ex della palla a spicchi e organizzatore, assieme alla Borsa del turismo sportivo e a Fimba Italia (la federazione degli “Over”), della kermesse mondiale che dovrebbe svolgersi (a questo punto il condizionale è d’obbligo) dal 30 giugno al 9 luglio prossimi a Montecatini e in altri palazzetti della Valdinievole.

Il torneo. La città si è aggiudicata la manifestazione battendo la concorrenza di realtà sulla carta ben più attrezzate della nostra: da Rio de Janeiro a Vienna e Monaco. L’ultima edizione, quella del 2015, si è svolta a Orlando, in Florida. Sul parquet scenderanno oltre 200 squadre provenienti da tutto il mondo.

Ogni quintetto sarà formato da categorie che vanno dagli over 30 agli over 75 (sia uomini che donne), per un totale di 5mila atleti che, sommati a familiari, tecnici e accompagnatori, portano il numero a 7-8mila presenze al giorno in città.

Una manifestazione internazionale che, ovviamente, strizza l’occhio al mondo del turismo e dell’accoglienza e che non poteva non fare gola a tanti operatori della Valdinievole.

I “furbetti”. L’occasione è talmente ghiotta che - purtroppo verrebbe da dire inevitabilmente - sono sorti i primi problemi. L’allarme viene lanciato proprio da SuperMario, al termine di un incontro che ha scoperchiato il pentolone dei malumori di chi invece è stato alle regole.

«Mi occupo di questo evento – dice Boni – fino dal 2013, quando abbiamo lanciato la candidatura di Montecatini a ospitare i campionati mondiali maxibasket. Ma ora, per colpa di alcuni soggetti che non stanno alle regole, rischia seriamente di saltare tutto».

Il piano parallelo. In pratica, come spiega sempre Boni, la manifestazione, come è facilmente intuibile, necessita di forti investimenti affinché la macchina organizzativa possa funzionare. E buona parte di questo sistema verrebbe “oliato” con le commissioni ottenute dall’ospitalità alberghiera.

Per gestire il tutto era stato creato un comitato di accoglienza formato dai tre tour operator del nostro territorio, che ha il compito di smistare le richieste da parte delle varie federazioni internazionali.

«Il problema che è recentemente emerso – dice Boni – è legato al fatto che taluni albergatori bypassano il comitato vendendo direttamente le proprie camere alle varie squadre attraverso offerte fatte su portali come Booking o Trivago».

L’appello. «Ciò crea – conclude il grande cestista – grandi difficoltà alla macchina organizzativa, che viene privata dei necessari finanziamenti per funzionare. Così rischiamo seriamente di perdere una manifestazione che non esito a definire la più importante, per numeri, che si terrà in Italia nel 2017.

Resto davvero basito davanti a un comportamento da parte di certi operatori che, così facendo, faranno perdere tra i 10 e i 12 giorni di tutto esaurito nel nostro territorio. Ora mi auguro che Montecatini faccia davvero fronte comune e ricominci a collaborare in maniera unitaria: se perdiamo l’evento - è il monito di Boni - facciamo una figura colossale davanti a tutto il mondo e il rischio è quello di non riuscire a portare più alcuna manifestazione importante in una città che dimostrerebbe così di non essere capace di gestire una simile situazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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