Proteste
Chiesina in piazza per ottenere più sicurezza
Vivace botta e risposta fra sindaco di Chiesina e manifestanti che lamentano un incremento dei reati: «Il Comune che fa?»
CHIESINA UZZANESE. Uno striscione bianco con su scritto “più sicurezza”, e dietro uomini, donne, bambini, scesi in piazza, ieri mattina, per manifestare non “contro qualcuno” ma “a favore di qualcosa”, l'esigenza di sicurezza appunto. Nessuna bandiera politica, ma molte forze politiche: dal Pd al Movimento 5 Stelle, da Casapaund a Fratelli d'Italia An e Lega Nord.
«Ci hanno accusato di volerci candidare alle prossime elezioni - ha spiegato uno degli organizzatori – ma non è questo che ci ha mosso, quanto il desiderio di dare un segnale, visto tutto quello che sta succedendo in questi ultimi mesi a Chiesina: furti, risse, minacce... E tentare di spezzare il muro di omertà dietro il quale molte volte ci si cela per paura di denunciare».
Ad organizzare la manifestazione, il gruppo "Chiesina c'è", nato su Facebook solo qualche settimana fa, ma che ha già le idee chiare su come muoversi nell'immediato futuro. «Anzitutto vorremmo darci un'organizzazione - hanno sottolineato - magari costituendoci in associazione, e poi dare vita ad un comitato per la sicurezza, attivo e partecipe sul territorio, non escludiamo di poter presentare anche proposte all'amministrazione».
Perché più che ingaggiare una guerra, l'obiettivo di questi cittadini è quello di ricercare una collaborazione con l'amministrazione. «Sindaco affacciati, non fare Ponzio Pilato - ha urlato una signora quando il corteo è arrivato sotto il palazzo comunale - Amministrazione scendi le scale e vieni a dare delle risposte».
E tanto tuonò che alla fine piovve e il sindaco Marco Borgioli è sceso. «Io non ho attaccato nessuno - ha subito precisato - ma ho problemi più importanti di occuparmi di Sei chiesinese se e Chiesina c'è».
Il riferimento è ai gruppi di opinione sorti su Facebook e alla volontà di affrontare certe questioni non sul web, ma «nelle sedi opportune».
In merito ai poteri del sindaco in materia di sicurezza il primo cittadino ha sottolineato di non potere fare il foglio di via a nessuno, ci sono le autorità per questo, che ad ogni modo devono agire sulla base di qualcosa. «C'è l'associazione nazionale carabinieri che gira sul territorio - ha aggiunto - ma si tratta di volontari e fanno quello che possono».
Ma la gente non sembra soddisfatta da questa risposta. «C'è stato un aumento di criminalità a Chiesina, cosa ha fatto lei a tale proposito?» gli chiedono. «Il numero assoluto di reati non è aumentato» ha precisato il sindaco, ma la replica amara della cittadinanza è che «se il numero dei reati non è aumentato è solo perché la gente non denuncia e non denuncia perché ha paura».
Alzi la mano chi vuol fare una domanda al sindaco, invita uno degli organizzatori. «Alzi la mano chi vuol fare il volontario la sera», la replica del sindaco.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
