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Montecatini

Polveri sottili in caso di sforamenti regole più severe

MONTECATINI. Nuovo sistema di calcolo per il superamento dei limiti di concentrazione di Pm10 nell’aria. La giunta regionale ha aggiornato le linee guida per la messa a punto, da parte dei Comuni,...

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MONTECATINI. Nuovo sistema di calcolo per il superamento dei limiti di concentrazione di Pm10 nell’aria. La giunta regionale ha aggiornato le linee guida per la messa a punto, da parte dei Comuni, dei Piani di azione per il risanamento della qualità dell’aria (Pac), e definito un nuovo sistema di calcolo per adottare misure anti inquinamento, che non si basa più sul mero criterio dello sforamento dei 15 giorni totali di concentrazioni elevate di Pm10 nell’arco dell’anno solare.

In sintesi, il nuovo sistema impone di tenere conto quotidianamente (tramite bollettino sul sito Arpat) della sommatoria del numero di giorni di superamento rilevati e del numero di giorni in cui sono previste condizioni meteo critiche, ossia favorevoli all’accumulo delle polveri.

Viene inoltre introdotto un indice di criticità per la qualità dell’aria, Icqa, che potrà assumere due valori nel periodo indicato: Icqa 1, come valore di base, indipendentemente dal numero di superamenti registrati e dalle condizioni meteorologiche previste, sempre attivo nel periodo critico dal 1° novembre al 31 marzo per le aree di superamento; Icqa 2, qualora il numero dei superamenti del valore limite giornaliero di 50 µg/m3 di Pm10 (nei 7 giorni precedenti), sommato alle giornate con condizioni previste favorevoli all’accumulo di inquinanti (semafori rossi nei 3 giorni successivi), sia pari o superiore a 7.

«Per ridurre queste emissioni – spiega il Comune di Monsummano – i Comuni interessati hanno previsto nei propri Pac interventi contingibili urgenti nei settori sfalci, potature e riscaldamento. Non verranno invece prese, perché non previste per la nostra area (che, come noto, fa riferimento alla piana lucchese) azioni rivolte al traffico veicolare. Attualmente, trovandoci nel periodo critico con valore di base Icqa 1, è in vigore il divieto di accensione di fuochi all’aperto e di abbruciamento di sfalci, potature, residui vegetali, nelle aree del territorio comunale poste a quota inferiore a 200 metri. Qualora si verifichasse il raggiungimento del valore Icqa 2, i Comuni interessati adotteranno un ulteriore provvedimento con validità temporanea che prevedrà il divieto di accensione di caminetti, stufe o impianti a legna (fatti salvi i casi in cui essi costituiscano la principale fonte di riscaldamento)».

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