Il Tirreno

Montecatini

il nodo della manutenzione

Alluvionati furiosi: rimpallo di competenze sugli interventi

Maria Salerno
Massimo Manzini nella sua abitazione invasa dall’acqua (Foto Nucci)
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Massimo Manzini nella sua abitazione invasa dall’acqua (Foto Nucci)

Il racconto: l'operatore del Consorzio mi ha detto che potevano intervenire fino a un certo punto, poi spettava alla Provincia

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BORGO A BUGGIANO. «Viviamo con la paura che possa succedere di nuovo». Dopo la pioggia del 18 e 19 novembre, che ha flagellato la Valdinievole (e non solo), le famiglie che hanno vissuto il dramma di vedere le proprie abitazioni invase da mezzo metro d'acqua vivono con preoccupazione l'eventualità che la storia si possa ripetere con l'avvento del prossimo evento calamitoso. Perché al di là della gestione dell'emergenza, quello che chiedono i cittadini è che le autorità competenti eseguano una manutenzione costante, in un territorio a elevato rischio idrogeologico, come è quello della Valdinievole. E soprattutto che ci sia un maggior coordinamento tra le diverse competenze. «Il giorno dopo l'alluvione del 19 novembre - racconta al nostro giornale Massimo Manzini, la cui abitazione a Borgo a Buggiano (zona Pittini) è stata invasa da mezzo metro d'acqua - mi sono sentito rispondere da un operatore del Consorzio Basso Val d'Arno che poteva intervenire fino ad un certo punto, mentre da quel punto in poi la competenza era della Provincia. Dalla Provincia hanno mandato un'idrovora non funzionante. Risultato: la mia abitazione è rimasta per parecchie ore allagata e solo l'intervento della protezione civile di Chiesina Uzzanese, coordinata da Ivano Lucchesi, si è rivelato alla fine risolutivo».

Il signor Mazzini ha riportato numerosi danni: elettrodomestici irriparabilmente danneggiati, strumentazione di lavoro compromessa, porte che non chiudono più, mobili rovinati. «Se un argine del fiume si rompe non è colpa di nessuno - sottolinea - ma se sul fiume non viene effettuata nessuna manutenzione periodica allora lì ci sono delle precise responsabilità».

Il torrente Cessana, in località Traversagna, non ha retto l'ondata di piena provocata dalle intense piogge ed è straripato in più punti, allagando i campi e riversandosi a cascata dentro le abitazioni per assenza di manutenzione periodica. Il letto del fiume non viene mai pulito - secondo i residenti della zona - né viene effettuala la rimozione selettiva dei residui vegetali accumulati sulle sponde o nel letto del fiume. (m.s.)

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