Gioco
Terremoto, filo diretto Chiesina-Tolentino
L’ente di protezione civile, con Lucchesi coordinatore del Coc, fa la spola col comune marchigiano
CHIESINA UZZANESE. La sua è una missione senza limiti di tempo né di spazio. Un impegno che dura, ormai, da oltre dieci anni, in una lotta contro i fenomeni della natura, spesso crudeli. Per ridare una speranza a chi ha perso tutto, o quasi. Ivano Lucchesi, classe 1970, già responsabile dell'Ente soccorso protezione civile di Chiesina Uzzanese del presidente Gennaro D'Angelo, per decreto del sindaco di Tolentino, fa parte del Coc, il Centro operativo comunale ed è stato anche nominato coordinatore dei volontari - sempre al suo fianco - sul territorio del Comune marchigiano, sconvolto, recentemente, da un terribile sisma. Ma venerdì 18 si è abbattuto, sulla Valdinievole, un violento nubifragio. E quando il primo cittadino di Chiesina, Marco Borgioli, lo ha chiamato dicendo che c'era bisogno di lui, non ha esitato. E' salito a bordo della sua auto e si è messo in viaggio. «Siamo a Tolentino - spiega Lucchesi - da circa due settimane, ma siamo operativi da molto tempo. Il 25 agosto, dopo il sisma che ha distrutto Amatrice, Arquata del Tronto e Accumuli, eravamo a scavare tra le macerie. Siamo stati lì più di un mese, per poi andare a Saletta ed, infine, a Tolentino».
Ma venerdì il grido di aiuto è arrivato dalla sua Valdinievole. «Sono partito intorno alle 23,30 con Davide Gori e Toledo Nishaj- racconta - e sono arrivato alle 2,30 di notte. Sapevo che a Chiesina la situazione era difficile. A Tolentino, intanto, sono rimasti Jessica Fanucci e Damiano Pippi. Una volta lì, mi sono subito messo al lavoro insieme agli altri, per ripristinare le normali condizioni di sicurezza». Sono state ore lunghe, molto lunghe. Alcune case -come abbiamo raccontato sulle pagine del nostro giornale - sono state invase dall'acqua. «Con l'aiuto delle pompe idrovore - continua Lucchesi - abbiamo portato via enormi quantitativi d'acqua. Non ho mai dormito, per 35 ore di seguito. Fino alla mezzanotte di domenica, quando ormai il pericolo era passato». «Siamo molto orgogliosi - ha detto il sindaco Borgioli - dell'operato dell'associazione, nata circa sei anni fa». Ma mentre la Valdinievole era in emergenza, la protezione civile di Chiesina Uzzanese non ha dimenticato il proprio impegno nei confronti delle popolazioni terremotate. «Nei giorni scorsi - dice Lucchesi - avevamo raccolto, con il Comune, i volontari, la locale Pro loco ed alcuni cittadini, molti beni di prima necessità da dare agli abitanti di Tolentino. Non potendo però consegnarli personalmente, il sindaco Giuseppe Pezzanesi e un assessore sono venuti, sabato a ritirarli». E da lunedì Lucchesi è tornato nelle Marche.
Martina Trivigno
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